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Bolzano. No alle scritte offensive sui muri

2 Luglio 2018

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Bolzano. No alle scritte offensive sui muri

Lunedì 2 luglio il Sindaco del capoluogo altoatesino dopo che in mattinata si era riunita la Giunta comunale della città ha incontrato i giornalisti per illustrare le principali decisioni.
Come riferito dal Sindaco il provvedimento del Comune di Bolzano che dispone la chiusura per 60 giorni dell’esercizio pubblico che consente, attraverso i “totem”, l’accesso al gioco on-line è legittimo. Con sentenza n. 4034/2018 il Consiglio di Stato ha confermato l’orientamento già espresso dal Tar di Bolzano con la pronuncia n. 337/2017. La vicenda ha ricordato il Sindaco Renzo Caramaschi, si riferisce ad indagini eseguite dalla Guardia di Finanza presso il “Bar Cristallo” di via Palermo 103, cui era seguito il sequestro delle apparecchiature. Dopo due sequestri, il Comune aveva adottato il provvedimento di chiusura di 60 giorni ora confermato in via definitiva anche dal Consiglio di Stato.
Il Sindaco ha segnalato il proliferare di scritte ingiuriose e offensive sui muri e luoghi pubblici del capoluogo molte delle quali già cancellate dagli addetti di Seab e Comune.  “Questa brutta abitudine deve cessare” ha detto il primo cittadino. “Il voler affermare un proprio concetto di democrazia o voler esprimere idee diverse, non è accettabile se fatto con questi metodi. E’ un modo degradante di voler far politica che si qualifica da solo. Anch’io – ha aggiunto – sono stato oggetto di scritte oltraggiose, lettere e telefonate anonime. Ho sporto denuncia e gli autori sono stati individuati. Ora verificherò con la Questura se sia il caso o si possa segnalare e sporgere denuncia verso ignoti anche per questi ultimi episodi.”
Parlando dello sviluppo dell’areale ferroviario, il Sindaco ha ricordato che: “Si tratta di un progetto talmente importante, difficile e complesso che non sarà certo un supplemento di attenzione nella stesura del documento a comprometterne il buon esito nei termini dati.  Non si tratta di un fatto burocratico – ha aggiunto Caramaschi- ma stiamo lavorando da mesi affinché questa operazione possa andare a buon fine. E’ molto complessa e alcune imperfezioni di dizione che vanno corrette, non devono mettere a repentaglio il Comune o esporre lo stesso ad azioni risarcitorie milionarie. Si tratta solo di fare le opportune verifiche e gli approfondimenti del caso per quanto riguarda la legittimità, l’opportunità e la convenienza dell’operazione. Al 99% siamo pronti; è tutto definito e andremo sicuramente avanti. Ribadisco, la formulazione degli accordi deve essere molto chiara e non offrire in alcun modo il fianco a ricorsi o rischi finanziari o giudiziari di altro genere per il Comune di Bolzano. Non deve esserci alcun dubbio in merito all’esposizione finanziaria del Comune di cofinaziamento di opere che non dovessero essere coperte dal privato”. Sull’ipotesi dimissioni, poi “congelate” del responsabile della società Areale (Arbo) Herman Berger, il Sindaco, ha detto di aver espresso allo stesso il “dispiacere per la forma irrituale della sua comunicazione”.
Rispondendo alle domande dei giornalisti in merito al contributo della Città al “Rainbow Festival” in programma nel fine settimana nel capoluogo ed organizzato da “Pro Positiv”, l’associazione  impegnata nel campo della prevenzione dell’Aids, che nei giorni non ha ottenuto l’ok della Commissione Cultura, il Sindaco ha preannunciato che tale contributo sarà deliberato nel corso di una breve seduta di Giunta nei prossimi giorni in quanto stamane la relativa delibera, per una questione meramente tecnica, non è stata inserita all’ordine del giorno dei lavori.
La Giunta si è occupata anche di un progetto che mira a migliorare la segnaletica turistica cittadina. Su impulso dell’Assessorato al Turismo (vice Sindaco) l’Azienda di Soggiorno del capoluogo ha presentato una proposta per rendere più efficacie la funzione comunicativa della segnaletica turistica. La proposta formulata consentirebbe alla Città di avere a disposizione un “progetto pilota di grande profilo” utilizzando gli strumenti neuroscientifici per valutare come viene modulata l’attività cerebrale attraverso il “Galvanic Skin Response” e l’ “Elettro Encefalo Gramma”. Tali strumenti permettono di indagare quale grado di piacevolezza sia associato implicitamente e quindi in modo consapevole, alle informazioni proposte e al giusto livello di carico cognitivo. Tale metodo, sviluppato dall’Università di Stanford in California, è stato utilizzato in ambito culturale al Museo Egizio di Torino e alla Case Museo di Milano. Sull’approvazione del progetto per il capoluogo, elaborato dalla start up Thimus (Noi Techpark) che comprende varie fasi (ricognizione, struttura dell’intervento sulle categorie di utenti, testing, osservazioni dirette, progettazione, follow up), la Giunta si è riservata una decisione a fronte di ulteriori approfondimento nel merito.
Stamane la Giunta ha inoltre formalmente nominato Pietro Borgo quale sostituto del dimissionario Pietro Marangoni da membro del consiglio di amministrazione della “Fondazione Castelli” in rappresentanza del Comune di Bolzano.

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