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Bolzano. L’ensemble Nova Ars Cantandi alla vecchia Chiesa Parrocchiale di Gries il 29 luglio prossimo

25 Luglio 2018

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Bolzano. L’ensemble Nova Ars Cantandi alla vecchia Chiesa Parrocchiale di Gries il 29 luglio prossimo

Domenica 29 luglio, in occasione del 450° anniversario della nascita di Monteverdi, Antiqua, la rassegna di musica antica del Bolzano Festival Bozen, apre il suo sipario su una nuova avventura musicale, Contrafacta, ambizioso progetto di Giovanni Acciai con l’ensemble Nova Ars Cantandi, formazione impegnata nella riscoperta e valorizzazione di un repertorio polifonico medievale, rinascimentale e barocco. Un’occasione, quella offerta dalla rassegna diretta da Claudio Astronio, per approfondire quest’anno il rapporto fra linguaggi e mezzi espressivi differenti ma prossimi come parola e musica, fra stili, contenuti e destinazioni. Al centro del concerto, che si svolgerà nella Vecchia Chiesa Parrocchiale di Gries, un corpus di venti madrigali monteverdiani nella versione adattata dal latinista Aquilino Coppini.
Nessun compositore ha saputo come Claudio Monteverdi (Cremona, 1567 – Venezia, 1643) rappresentare un fenomeno chiave del suo tempo: l’adattamento ad uso religioso di composizioni profane molto apprezzate. Ed è il madrigale, nella storia dei rapporti tra parola e musica, il campo d’azione principale di quel complesso processo di trascrizione della musica profana che prese forma in un ambiente culturale vivace come la civiltà cortese del tardo Cinquecento in Italia.
Il contenuto dei madrigali è caratterizzato dalla sostituzione degli originali testi poetici in volgare, con altri in latino, di argomento spirituale. Se oggi, un’operazione simile può sembrare una “profanazione” dell’integrità dell’opera d’arte, per l’uomo cinquecentesco significava invece confermare il primato della poesia sulla musica, e, quindi, il primato della parola. Il madrigale è, infatti, prima di tutto, poesia. La parola diventa una “materia sonora” con cui costruire la musica.
I madrigali proposti in questo concerto, vennero realizzati dal latinista Aquilino Coppini (? – 1629) che adattò il testo di Monteverdi, lasciando la musica intatta. Coppini, uomo di fiducia di Federico Borromeo e di Claudio Monteverdi, sostituì i testi dei madrigali profani, anche di argomento erotico, per produrre delle inattaccabili “cover” latine a tema religioso. La sostituzione dei versi originali con quelli latini elaborati da Coppini, rivolgendosi a una diversa area emotiva, diventa quindi un espediente elegante per far gustare alla società ecclesiastica del tempo, il fascino e la bellezza di un repertorio che altrimenti le sarebbe stato precluso. Così “Cor mio, mentre vi miro” diventa “O Gesù, mentre ti contemplo”, il lamento dell’amante, diventa estasi davanti al divino. I madrigali, proibiti, cominciano a essere eseguiti in pubblico nella forma latina, e in privato nella forma originaria. E la musica in questo modo si libera, arrivando a una platea sempre più ampia fino a lasciare una scia che ci porta nella contemporaneità.
Nel convertire i testi poetici dei madrigali di Monteverdi, Aquilino Coppini conserva la struttura della poesia originale, il numero e la lunghezza dei suoi versi, la metrica delle parole, la peculiarità della sintassi. La versione latina segue strettamente l’originale anche se, in questo gioco di concordanze, il contrafactum è comunque un brano autonomo, poiché la spiritualizzazione non riguarda soltanto il testo, ma provoca un decisivo cambiamento di genere poetico, di carattere e di situazione affettiva determinato dalle parole latine. Attraverso la versione spirituale dei madrigali di Monteverdi, la musica si lega quindi ancor più alla poesia, si arricchisce di tutti i suoni e della dolcezza della musica più terrena che di quella dello spirito.
Ad eseguire questo particolare repertorio sarà l’ensemble vocale e strumentale Nova Ars Cantandi. Fondato nel 1988 da Giovanni Acciai, è formato da cantanti e strumentisti impegnati nella riscoperta del repertorio polifonico rinascimentale e barocco. Attivo in ambito concertistico in Italia e all’estero, ha realizzato registrazioni per Concerto, Deutsche Grammophon-Archiv Produktion, Sarx, Stradivarius, Tactus e altre etichette. La loro incisione degli “Armonici entusiasmi” di Davide di Giovanni Battista Bassani ha ricevuto la nomination per gli International Classical Music Awards 2017, nella categoria Early Music.
Antiqua proseguirà il 1 agosto alle 20.30 a Palazzo Mercantile con il suo secondo appuntamento. Sul palco il soprano Miriam Feuersinger e l’ensemble Les Cornets Noir presenteranno una scelta di musiche di autori del primo Seicento, accomunati dal legame con Venezia. Aleggia tra queste composizioni la reminiscenza dei grandi maestri delle generazioni precedenti: Orlando di Lasso, Claudio Monteverdi, Palestrina.

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