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Merano. Gli abitanti dei Giardini di Castel Trauttmansdorff

26 Giugno 2018

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Merano. Gli abitanti dei Giardini di Castel Trauttmansdorff

Un paradiso botanico in cui ammirare creature affascinanti.  

Giardini di Castel Trauttmansdorff sono la “casa” per molte specie di animali che in questo paradiso botanico hanno trovato la sistemazione ideale.
All’interno dei Giardini di Sissi, infatti, si possono incontrare tante stazioni e recinti in cui ammirare gli animali e conoscere le loro caratteristiche e le curiosità ad essi legate.
Le pecore Zackel Ungheresi, ad esempio, si trovano in un recinto nella parte meridionale dei Paesaggi dell’Alto Adige. Oggi sono una razza protetta e la caratteristica tipica, sia dei maschi sia delle femmine, sono le corna sporgenti disposte a V ed elicoidali come un cavatappi.
Le capre di Montecristo a Trauttmansdorff invece sono su un ripido pendio vicino alla Passeggiata di Sissi, mentre i due esemplari maschili di alpaca brucano pacificamente l’erba in varie aree del parco, aiutando così i giardinieri nella potatura dei prati.
Dei teneri esemplari di 
porcellini d’India si trovano nei Paesaggi dell’Alto Adige, in un recinto con conigli e galline.
Il Terrario nella parte posteriore della Serra invece ospita insetti affascinanti come le formiche oricoltrici, che hanno morfologie diverse in base alla loro “professione” (regine procreatrici, soldatesse, tagliafoglie e coltivatrici di funghi) e il loro habitat suddiviso in “stanze”. Le formiche oricoltrici, infatti, non sono – contrariamente alle specie affini indigene delle nostre latitudini – “cacciatrici o raccoglitrici”, ma “coltivatrici”. Esse coltivano il loro “orto” di funghi, che rappresenta la loro fonte di sostentamento (stanza di coltivazione). A loro volta esse nutrono il fungo con particelle vegetali che raccolgono (stanza di alimentazione) e sminuzzano per formare delle minuscole palline. Senza il fungo, gli insetti morirebbero di fame e quindi il fungo viene curato e protetto con grande attenzione dalle coltivatrici. Le misure igieniche nel formicaio sono sorprendenti: delle operaie, per lo più anziane, trasportano i rifiuti patogeni in speciali stanze (stanze dei rifiuti).
Grandi e bambini potranno anche leggere semplici spiegazioni sulla vita delle formiche oricoltrici e interessanti curiosità, collocate di fianco a ciascuna vetrata.
Sempre nel Terrario trovano ospitalità lucertoleun’iguana verde, che spesso trascorre intere giornate adagiato sullo stesso ramo, insetti coloratissimi e cangianti come le Cetonie, (coleotteri della famiglia degli Scarabeidi) – in Alto Adige si trova la Cetonia dorata dal colore verde luminoso -, gli affascinanti insetti-stecco e insetti-foglia, veri maestri nella mimetizzazione e le temibili locuste del deserto, conosciute già nell’antichità come piaga biblica perché, unite in grandi sciami, sono in grado di devastare zone molto ampie distruggendo i raccolti.
Nella zona dei Boschi del Mondo inoltre si trova la Voliera che, in una superficie di 80 metri quadrati per 10 metri di altezza, è popolata da pappagalli Lori e Ara dai colori sgargianti, che cantano allegramente per tutto il giorno. Sebbene siano originari dell’Asia sudorientale o dell’Australia, questi pappagalli si sono adattati perfettamente alle condizioni climatiche di Merano.
Nella parte dedicata ai Paesaggi dell’Alto Adige si trova il gigantesco Alveare, con all’interno una libera riproduzione di un’arnia in paglia intrecciata che può essere aperta, consentendo ai visitatori, al riparo dietro un vetro, di osservare una colonia di circa 60.000 api al lavoro. Attraverso un piccolo condotto sul retro dell’arnia, le api possono volare all’aria aperta.
Poco lontano dall’Alveare c’è l’Orologio delle Libellule che, tramite alcune illustrazioni, indica le singole specie presenti nei Giardini e i possibili periodi di volo durante l’anno attraverso delle barre blu e azzurre. Le libellule sono annoverate tra gli insetti più grandi e veloci e il loro comportamento di volo è talmente complesso che è stato preso ad esempio nell’aviazione e nell’astronautica per la costruzione di propulsori e rotori. I Giardini di Sissi organizzano anche delle visite guidate alle libellule per apprendere informazioni interessanti sulla biologia e sull’importanza delle libellule per l’ambiente.
La Vetrina sull’Alpenzoo di Innsbruck, infine, è collocata nei pressi dell’Area semidesertica e offre la possibilità di ammirare da vicino, in un habitat allestito in modo naturale, i colubri d’Esculapio, serpenti non velenosi originari dell’Europa meridionale, tipici dell’Alto Adige. 

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