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Alto Adige. Al Centro profughi di Appiano bomba carta con svastica e croce celtica, sos intolleranza

21 Maggio 2018

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Alto Adige. Al Centro profughi di Appiano bomba carta con svastica e croce celtica, sos intolleranza

Durissime le prese di posizione del sindaco Caramaschi, del presidente Provincia Kompatscher e di Guido Margheri Anpi.

Nella notte tra sabato e domenica nei pressi dell’entrata del Centro profughi ex caserma Mercanti,è esplosa poco prima dell’una una bomba carta e sul posto, è stata lasciata la firma degli autori del gesto intimidatorio. Svastica e croce celtica, i simboli del razzismo più brutale, sono la sfida arrogante all’ospitalità di chi fugge da situazioni di estrema povera di guerra. Il centro operativo d Appiano è attivo da circa due anni e ospita al momento 39 richiedenti asilo. L’allarme è stato lanciato dall’operatore di turno di Volontarius, l’Associazione che gestisce il Centro di accoglienza su incarico della Provincia, e in pochi minuti sono giunti i Carabinieri. Non sono stati rilevati danni perché lo scopo dell’operazione è stato unicamente quello di creare paura, e di firmare l’atto intimidatorio con i simboli razzisti.

“Grave atto intimidatorio vei confronti delle persone richiedenti asilo e degli operatori – si legge nel comunicato diffuso da Volontarius – un atto criminale che evidentemente vuole minare gli sforzi messi in atto dalla Provincia, dal Comune di Appiano, dalla Associazione Volontarius e dalla altre organizzazioni che operano in questo campo per dare una risposta solidale e concreta all’inclusione nella nostra società di persone fuggite da situazioni di guerra, persecuzioni e minacce alla loro incolumità”. Il sindaco Renzo Caramaschi commenta il fatto accaduto nella notte davanti all’ex caserma Mercanti di Appiano e lo condanna con decisione. ”A forza dio andare avanti con la violenza, il razzismo e l’intolleranza, a forza di puntare il dito contro “il diverso”, finisce che torniamo indietro di sessant’anni. Siamo di fronte a delinquenti che vanno individuati e fermati”.
Condanna fermissima anche da parte del presidente della Provincia Arno Kompatscher e della assessora Martha Stocker che sentenziano:”Condanniamo fermamente questa azione, la violenza non risolve i problemi ma produce paura e ulteriore violenza. Confidiamo nell’operato delle Forze dell’ordine e speriamo che i responsabili vengano individuati il prima possibile perché un attentato del genere non deve ripetersi.
Particolarmente dura la presa di posizione di Anpi Alto Adige Südtirol “ Non è un caso se si voluto colpire un Comune come Appiano dove si è realizzata una positiva esperienza di accoglienza e inclusione – scrive Guido Margheri che oggi si è recato al Centro di Appiano ad esprimere solidarietà “Da mesi e mesi precise forze politiche soffiano sul fuoco della paura e dell’odio indicando i centri profughi come obiettivi con il fine esplicito di condizionare pesantemente gli orientamenti dei cittadini anche in vista della prossima campagna elettorale. Non a caso un partito come la Lega Nord arriva a giustificare in modo inaccettabile l’atto criminale come frutto di “esasperazione”. È di questo torbido brodo di coltura che i gruppi fascisti e razzisti si nutrono e crescono soprattutto tra i giovani. E’ necessario contrapporsi alle falsità diffuse a piene mani su profughi, migranti e sicurezza e difendere la convivenza civile, la solidarietà e l’accoglienza. Nei prossimi giorni incontreremo i vertici delle istituzioni chiedendo risposte precise e non solo condanne rituali. BASTA – conclude Margheri – sottovalutazioni, indifferenza, connivenze.

In foto: Guido Margheri.  

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