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Bolzano. Teatro Stabile, in scena “I Cavalieri” di Aristofane, più attuali che mai

30 Aprile 2018

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Bolzano. Teatro Stabile, in scena “I Cavalieri” di Aristofane, più attuali che mai

Cosa è cambiato dal 424 avanti Cristo ad oggi, quando Aristofane scrisse la commedia, , pare essere la domanda che il regista Roberto Cavosi, autore della traduzione e dell’adattamento del testo, ci pone. C’è il salsicciaio che intraprende una fulminea carriera politica spalleggiato dagli Onesti (I Cavalieri) e dai servitori del Popolo, stanchi dei soprusi del governatore in carica; c’è Paflágone, il politico al potere che difende a suon di improperi la sua posizione. C’è il Popolo, il padrone di casa, distratto, evanescente e rintronato, che si lascia adulare e blandire dai due politicanti disposti ad adottare i mezzi più biechi per conquistare il suo favore… E, infine, arriverà la Tregua.
I personaggi della commedia “I Cavalieri” ci sono tutti. Anzi, in questo allestimento prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, Roberto Cavosi ne ha inserito uno in più: è l’autore della commedia, il greco Aristofane, il massimo rappresentante della commedia antica, vissuto più di 2000 anni fa. “I Cavalieri” è un testo scritto nel 424 a.C., ma i suoi protagonisti potrebbero essere molti dei nostri contemporanei. Spietata, grottesca ma nello stesso tempo acuta riflessione sulla demagogia e sul modo in cui si forma il consenso politico, la commedia intesse una feroce critica alla situazione politica della democrazia ateniese.
La graffiante rilettura presentata da Cavosi, accentua i toni grotteschi della commedia ambientata tra le strade di una periferia senza tempo, riduce la dimensione del Coro rendendolo allo stesso tempo co-protagonista e commentatore dell’azione scenica e si affida a un cast di attori di primo il livello, capaci di far rivivere la maschere della commedia antica: Antonello Fassari interpreta il salsicciaio, Fulvio Falzarano è Paflágone, Andrea Castelli è il Popolo, Giancarlo Ratti e Mario Sala rappresentano il coro degli Onesti, Michele Nani e Mario Loris Fabiani vestono i panni dei servitori del popolo. Emanuele Dell’Aquila è un Aristofane postmoderno che commenta musicalmente gli snodi principali dello spettacolo. Sara Ridolfi, giovane cantante al suo debutto teatrale, interpreta la Tregua. Le scene sono di Andrea Bernard, i costumi di Elena Beccaro e le luci di Massimo Polo. Le musiche sono curate ed eseguite dal vivo da Emanuele Dell’Aquila.
Lo spettacolo debutta in prima nazionale al Teatro Comunale di Bolzano (Teatro Studio) giovedì 3 maggio alle 20.30 con repliche fino al 20 maggio. Alle rappresentazioni bolzanine seguiranno quelle di Bressanone il 21 maggio, di Vipiteno il 23, di Brunico il 25 e di Merano il 27 maggio.

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