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Bolzano. Cooperative sociali, tassello nei servizi sociosanitari, convegno con gli assessori Tommasini e Stocker

5 Aprile 2018

Bolzano. Cooperative sociali, tassello nei servizi sociosanitari, convegno con gli assessori Tommasini e Stocker

Le cooperative sociali rappresentano oggi un tassello irrinunciabile nei servizi sociosanitari e nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. In Alto Adige si contano attualmente circa 220 cooperative sociali nelle quali lavorano più di 2.500 persone, di cui circa 500 persone svantaggiate, vale a dire persone che hanno trovato un’occupazione nelle cooperative nell’ambito di un progetto di integrazione lavorativa. Le cooperative sociali si trovano oggi in grande difficoltà: aumenta la pressione su di loro, accresce la burocrazia, la concorrenza per l’assegnazione degli incarichi pubblici è sempre più agguerrita e diminuiscono in genere i contributi pubblici. Questi i temi della ricerca di Legacoopbund sulle cooperative sociali in Alto Adige presentata ieri -4 aprile –nell’incontro presso la Camera di commercio, organizzato dall’associazione di rappresentanza delle cooperative Legacoopbund, cui hanno partecipato anche gli assessori Martha Stocker e Christian Tommasini.
Le cooperative sociali, è stato detto, rappresentano un attore sociale ed economico di grande importanza e hanno al loro interno un forte potenziale innovativo.
È tuttavia necessario ripensare oggi il loro ruolo. In che modo la cooperazione sociale può contribuire anche in futuro alla nostra società e quali risposte può dare ai cambiamenti demografici e ai mutamenti dei bisogni sociali “Il valore che le cooperative creano grazie alla loro attività dovrebbe essere messo in risalto. Questo, ad esempio, attraverso una ricerca pubblica sulla ricaduta qualitativa e quantitativa dell’attività delle cooperative sociali sulla comunità, sulla qualità di vita delle persone svantaggiate e sul loro ambiente”, ha affermato il Presidente di Legacoopbund Heini Grandi. La realizzazione di un centro di competenza per l’innovazione sociale potrebbe dare una risposta a molte esigenze delle cooperative, ne è convinta l’assessore Martha Stocker: “Siamo interessati a sostenere un tale progetto, a patto che venga condiviso e portato avanti da tutte le centrali cooperative”.
L’assessore Christian Tommasini ha ribadito la propria volontà di sostenere anche in futuro le cooperative sociali, quali importanti partner delle istituzioni pubbliche. “La giunta provinciale non può di certo dare risposta a tutti i bisogni sociali e della comunità – ha affermato Tommasini . Qui sono chiamate in causa le cooperative, che dovranno affrontare le questioni sociali e sviluppare nuove soluzioni. Noi come giunta ci impegneremo a creare i presupposti legislativi e mettere a disposizione le risorse necessarie per rendere possibile questo percorso”.
Un’ulteriore tematica di cui si è parlato durante la conferenza è la possibile apertura a nuove categorie di persone svantaggiate. Si pone la domanda se le cooperative sociali siano chiamate a svolgere progetti di inserimento lavorativo anche per nuovi gruppi sociali svantaggiati, quali i senzatetto, i migranti, i disoccupati a lungo termine, i giovani in cerca di lavoro ecc. “Si tratta in questi casi specifici di persone che si trovano in una situazione di svantaggio per un periodo breve della loro vita. Alle cooperative sociali dovrebbe essere concessa la possibilità – è stato auspicato – di accompagnare queste persone per un certo periodo e ottenere per questo servizio un sostegno specifico; senza che vengano però modificate le categorie delle persone svantaggiate.

Al convegno christian tommasini e Martha Stocker

Giornalista, scrittrice, editore.
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