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Bolzano. Azione di sensibilizzazione stamane in corso Italia

20 Aprile 2018

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Bolzano. Azione di sensibilizzazione stamane in corso Italia

In occasione della 9° edizione dell’Equal Pay Day promosso dalla Commissione provinciale Pari Opportunità quest’anno rivolta specificatamente al rischio povertà femminile in età anziana per pensioni più basse, il Comune di Bolzano ha promosso uno stand di sensibilizzazione sul tema dei differenziali retributivi tra uomini e donne in corso Italia, in prossimità del supermercato Poli/Regina. L’iniziativa è stata intrapresa per presentare l’adesione alla campagna Equal Pay Day, della Commissione Comunale Pari Opportunità. 
Le donne – hanno ricordato le rappresentanti della CPO comunale-  forniscono un contributo molto importante alla società. Tuttavia, secondo gli ultimi dati ASTAT, anche in Alto Adige guadagnano ancora il 17,2% in meno degli uomini e quindi versano meno contributi per la propria pensione. Inoltre, le carriere lavorative delle donne spesso presentano interruzioni o lavorano a tempo parziale per poter conciliare il lavoro con la vita familiare, la cura dei figli o dei genitori. Il risultato è che alla fine della vita lavorativa molte donne percepiscono pensioni più basse rispetto agli uomini e rischiano così di scivolare nella povertà.
Il 65,9% delle donne di età compresa tra 15 e 64 anni ha svolto nel 2017 un’attività lavorativa retribuita rispetto al 79,8% degli uomini. Tuttavia, quasi la metà delle donne, precisamente il 46,6%, lavora part-time, mentre per gli uomini tale percentuale è solo del 9,7%.
(Fonti: ASTAT Info 06 03/2018 e Dati dell’Osservatorio del mercato del lavoro 2017, Ripartizione Lavoro).
La pensione in Italia e anche in Alto Adige è lo specchio della vita professionale. L’importo della pensione è infatti determinato dal numero di anni di contributi pensionistici versati e dall’ammontare degli stessi. L’attività di educazione, di cura, il tempo parziale, l’aspettativa, i contratti di lavoro precari, possono ridurre significativamente l’importo della pensione e la cancellazione della pensione minima aggrava ulteriormente questa situazione. Per questo motivo, anche la CPO del Comune di Bolzano chiede la chiusura del divario retributivo di genere (Gender Pay Gap), la reintroduzione della pensione minima e il riconoscimento dei periodi di educazione e di cura ai fini pensionistici.
Il primo passo per una buona pensione nella vecchiaia – hanno ricordato- è una consulenza specifica.  Ecco perché, soprattutto per le donne, è importante controllare gli anni di contribuzione ed eseguire delle simulazioni, in modo che ognuna possa conoscere e valutare al meglio la propria situazione effettiva. Quanto prima viene effettuata questa consulenza, tanto più tempo si avrà a disposizione per fare dei versamenti integrativi o per cercare soluzioni alternative.
Durante la presentazione dell’iniziativa, le rappresentanti della CPO comunale hanno rivolto un pensiero ed invitato tutti a riflettere sull’ennesimo, doloroso e gravissimo fatto di cronaca nera occorso la notte scorsa a Bressanone.

In foto: le rappresentanti della CPO comunale.

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