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Bolzano. Vertenza Lidl, la Cgil altoatesina non firma il rinnovo del contratto integrativo

10 Marzo 2018

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Bolzano. Vertenza Lidl, la Cgil altoatesina non firma il rinnovo del contratto integrativo

Dura presa di posizione del Sindacato nei confronti dell’Impresa. La categoria del commercio della Cgil non ha firmato il rinnovo del contratto integrativo per i dipendenti Lidl In Alto Adige.. L’accordo è stato invece sottoscritto da Fisascat e Uiltucs nei giorni scorsi. Una firma separata che secondo la Filcams Cgil indebolisce i lavoratori e ne peggiora le condizioni. L’accordo, che interessa in Alto Adige un centinaio di lavoratori sui sei punti vendita del discount, si discosta infatti in modo rilevante da quanto definito nella piattaforma predisposta unitariamente all’azienda all’avvio del negoziato.
Una trattativa durata due anni, nel contesto della quale, Filcams ha cercato, con estrema difficoltà, di tutelare i diritti e gli interessi dei lavoratori, con l’obiettivo di arrivare ad un accordo integrativo che valorizzasse il fondamentale contributo apportato dai dipendenti agli ottimi risultati raggiunti in questi anni dall’impresa in termini di fatturato e utili.
Il contratto integrativo avrebbe dovuto migliorare – spiega Anna Falcone della Filcams altoatesina – quanto previsto dal contratto nazionale, invece introduce preoccupanti deroghe in materia di flessibilità. A pagarne le conseguenze saranno i lavoratori, soprattutto le lavoratrici che hanno quasi sempre un contratto part time con le conseguenti difficoltà di conciliazione con gli impegni  imposti dalla vita familiare” L’accordo siglato introduce una sorta di sperimentazione. “Una flessibilità incontrollata – continua Falcone – , che dà possibilità all’azienda di variare il numero delle ore lavorate settimanalmente e la loro collocazione temporale ed è regolata anche per i lavoratori part time, in attuazione degli stessi criteri e meccanismi di distribuzione dell’orario di lavoro previsti per i lavoratori a tempo pieno”.
Secondo la categoria del commercio, di fatto con l’accordo siglato si consente all’azienda, a fronte di un minimo incremento orario, di decidere arbitrariamente gli orari in cui i lavoratori sono tenuti a prestare la propria attività, restando gratuitamente a totale disposizione di Lidl. “L’impresa, inoltre, si è pregiudizialmente rifiutata di discutere di qualsiasi forma di incentivazione variabile; dall’inizio del negoziato Lidl ha infatti preteso di escludere dal confronto la definizione di un premio di produttività. Nei prossimi giorni l’impegno della Filcams sarà rivolto al massimo coinvolgimento dei lavoratori Lidl, attraverso la convocazione di assemblee e attivi, al fine di discutere e chiarire nel dettaglio la gravità dei contenuti dell’accordo”, conclude in una nota la sindacalista della Filcams.

 

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