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Bolzano. Raccolta rifiuti in centro storico e nuova sede logistica SEAB

27 Marzo 2018

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Bolzano. Raccolta rifiuti in centro storico e nuova sede logistica SEAB

Illustrati i risultati dello studio di fattibilità per l’ottimizzazione del sistema di raccolta nella ZTL.

La soluzione integrata raccolta residuo/organico in centro storico a Bolzano con ritiro all’interno della proprietà privata non è tecnicamente fattibile per la notevole percentuale di situazioni con mancanza di spazi idonei; in ogni caso l’impatto sul totale dei volumi di residuo esposti non sarebbe significativo data l’alta percentuale di utenze non domestiche con esposizione autonoma. E’ questo l’esito principale dello studio di fattibilità per cercare di ottimizzare il sistema di raccolta rifiuti nel centro storico cittadino i cui dettagli sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa in municipio dall’Assessora all’Ambiente Marialaura Lorenzini e dal Presidente della SEAB Rupert Rosanelli. Inoltre, è stato sottolineato, non esistono strumenti giuridici adeguati che possano costringere le utenze ad adeguarsi a tale sistema. Lo studio mirava a raccogliere elementi che potessero supportare l’introduzione della raccolta rifiuti organici per utenze domestiche, l’integrazione delle raccolte secco/umido e il contenimento dei tempi di esposizione del rifiuto.
Come ha chiarito Andrea Girinelli responsabile dei Servizi Ambientali di SEAB, Il 62% dei civici del centro cittadino sono negozi o condomini di utenze non domestiche e quindi espongono comunque i rifiuti in maniera autonoma (64% del volume prodotto). Il 47% dei civici di utenze domestiche e miste (UD + UND) non risulta avere spazi idonei al deposito temporaneo dei sacchi (corridoi stretti, accessi diretti, assenza di atrio) Un ulteriore 38% possiede spazi sufficienti, ma in situazioni di criticità legate ad odori e impatto visivo. A fronte di tali dati e percentuali dovranno essere adottate altre soluzioni per migliorare la quantità di rifiuti organici raccolta in centro ed il decoro urbano, riducendo al minimo i tempi di presenza del rifiuto sulla pubblica via e contrastando i comportamenti non corretti.
“L’analisi di dettaglio – ha detto Girinelli- ha rilevato che nella maggior parte delle situazioni in cui era possibile già attivare la raccolta dell’umido, questo è stato fatto. Per quanto riguarda soluzioni sulla raccolta dei rifiuti residui, il sistema a sacco è quello che in prima battuta ha consentito di garantire una raccolta con anche rilevazione delle quantità prodotte. Dopodiché ci sono sicuramente dei margini di miglioramento e su questo Comune e Seab lavoreranno nei prossimi mesi. Aumentare la frequenza della raccolta può essere un’ipotesi, ma in centro, rispetto allo standard del resto della città, i mezzi SEAB passano con una frequenza maggiore. C’è però da considerare anche la criticità dei mezzi quando transitano in centro e di qui anche alcune critiche che ci vengono mosse. Aumentare la frequenza dei passaggi, significa anche farsi vedere di più e quindi dovremo cercare di venire incontro alle esigenze di tutti.
L’ Assessora Lorenzini ha concluso ribadendo la necessità di provvedere ad affrontare in maniera disgiunta gli obiettivi previsti dallo studio di fattibilità, definendo proposte operative ai fini del raggiungimento dei singoli obiettivi in termini di mitigazione/eliminazione degli impatti della raccolta a sacchi/bidoni per i rifiuti indifferenziati e l’introduzione diffusa della raccolta del rifiuto organico per le utenze domestiche.
A margine della conferenza stampa da segnalare la presentazione da parte del direttore tecnico di Seab Roberto Trevisson dello studio di fattibilità della nuova sede logistica dei servizi ambientali SEAB a Bolzano Sud in via Lungo Isarco sx (vedi studio allegato) in un’area tra il nuovo termovalorizzatore e la Fercam. Una sede che possa ospitare oltre ai vari servizi ambientali anche le diverse funzioni (lavaggio mezzi; magazzino per lo spostamento manuale;officina cassonetti; magazzini per servizio fognature; cassonetti; sacchi di carta organico) in maniera tale da consentire la realizzazione del nuovo centro di riuso presso l’attuale sede SEAB in Via Mitterhofer accanto al centro di riciclaggio. Un progetto che vedrà la luce presumibilmente entro il 2021, dal costo complessivo di 8,9 milioni di Euro in parte finanziato dal Comune capoluogo (3,6 milioni di Euro).

In foto: la nuova sede logistica di SEAB     

 

 

 

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