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Bolzano. Eurac Bolzano e Università di Trento insieme per Biomedicina

6 Marzo 2018

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Bolzano. Eurac Bolzano e Università di Trento insieme per Biomedicina

Nuovi studi di genetica alla scoperta di nuove malattie e programmi di cura Firmata ieri una convenzione quadro per rafforzare la collaborazione tra le due istituzioni in settori di comune interesse a cominciare dallo sviluppo di nuove cure per le malattie. Mettere a frutto le potenzialità presenti nelle due istituzioni e intensificare i rapporti di collaborazione già esistenti e l’individuazione di nuovi partner: queste le ragioni che hanno portato l’Università di Trento con il rettore Paolo Collini ed Eurac Research di Bolzano con il presidente Roland Psenner a firmare ieri una convenzione quadro. La prospettiva è sviluppare insieme linee di ricerca nel segno della complementarità.
Peter Pramstaller, direttore dell’Istituto di biomedicina di Eurac Research, mette in evidenza le attese relative alla ricerca sul Parkinson: «Grazie alle infrastrutture del Cibio _. Centro di Biologia integrata dell’Università di Trento – saremo in grado di svolgere uno screening cellulare accurato e identificare delle molecole che possono ridurre o eliminare gli aggregati di una proteina (alfa sinucleina), che nei malati di Parkinson causa la morte dei neurotrasmettitori. Questo è solo uno degli esempi di come questa collaborazione potrà portare a risultati concreti per la salute delle persone, creando in regione un hub di eccellenza per la ricerca biomedica».
Dal Cibio il direttore Alessandro Quattrone, commenta: «La ricerca biomedica svolta da Eurac Research è perfettamente complementare a quella che facciamo al Cibio. Lavoriamo su aree differenti, ma al tempo stesso con forti occasioni di sinergie. Questo è vero sia come temi sia come approcci, per esempio gli studi di genetica di popolazione come quelli svolti a Bolzano possono essere centrali alla scoperta di nuovi meccanismi di malattia, per i quali noi siamo ben attrezzati, e per la ricerca di nuove cure. In più, aumentare la massa critica dei ricercatori biomedici della regione è un obiettivo che dobbiamo perseguire con determinazione, per competere in modo adeguato con i grandi centri lombardi, del Nord-Est, e del Tirolo».

Foto, Cibio Studio (copyright A. Coser)

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