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Bolzano. Divieti antidiesel, attacchi a Theiner dai suoi colleghi Svp dopo l’annuncio dei limiti agli “Euro 3”

30 Marzo 2018

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Bolzano. Divieti antidiesel, attacchi a Theiner dai suoi colleghi Svp dopo l’annuncio dei limiti agli “Euro 3”

Gli ossidi di azoto, in particolare il biossido NO2, in diverse zone dell’Alto Adige raggiungono livelli al di sopra dei valori limite annuali. Da mesi si riunisce il tavolo di lavoro misto – Provincia, Appa, Comini per aggiornare il Piano qualità del’aria con una serie di iniziative volte a far rientrare i valori di NO2 sotto la soglia di rischio. La principale fonte di emissione, secondo i tecnici è legata ai motori diesel. Di qui la scelta dell’assessore all’ambiente Richard Theiner di rendere più stringenti i divieti a fasce orarie nei centri urbani .”Nonostante gli sforzi profusi – già da tempo a Bolzano esistono limitazioni a fasce orarie 7 /-10  e 16 / 19 per i vecchi veicoli fino ai diesel Euro 2 – non si è ancora riusciti a rispettare il limite annuale lungo l’A22 e le strade di maggior traffico a Bolzano, Merano, Bressanone e Laives- ha ammesso l’assessore Theiner. Preoccupano soprattutto i valori di Bolzano , con medie annuali sopra i valori limite in via Claudia Augusta e in Piazza Adriano. Spiegano i tecnici che le fonti quali il riscaldamento, le industrie e l’inceneritore incidono ben poco sugli ossidi di azoto che si accumulano nella conca di Bolzano. Per tali emissioni il maggior responsabile è il traffico e in questa quota è il diesel che occupa la parte maggiore. “Entro aprile sarà pronto un pacchetto di misure concordate” ha detto l’Assessore Theiner, e se il trend non rallenterà nuovi divieti saranno estesi ai diesel Euro 3 , cioè quelli immatricolati tra il 2001 e il 2006. Le associazioni degli artigiani hanno sollevato forti perplessità per le ricadute negative la misura provocherà alle imprese molte delle quali – quando il provvedimento sarà applicato – si vedrebbero costrette a rinnovare parte dei mezzi di trasporto.
Ma anche da parte politica sono venute aspre critiche alla proposta di Richard Theiner, dal presidente del consiglio regionale Thomas Widmann ad Arnold Schuler. Widmann definisce “pesce d’aprile” la proposta di Theiner, Schuler dice che il proposito di Theiner “è solamente la sua posizione personale.” Ma l’Assessore all’ambiente  non fa retromarcia e ribadisce che porterà avanti la proposta. “Spetterà alla giunta provinciale – ribatte Theiner – decidere sulla proposta . Bisogna fare chiarezza su un punto:tutti i Comuni elaboreranno una serie di proposte per ridurre l’inquinamento. Se tutte le misure non dovesero bastare come ultima spiaggia si farà questa scelta”

In foto, Richard Theiner , assessore provinciale all’ambiente 

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