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Bolzano. Attenzione a certi alimenti, bombe di zuccheri e grassi benché contengano vitamine e minerali

12 Marzo 2018

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Bolzano. Attenzione a certi alimenti, bombe di zuccheri e grassi benché contengano vitamine e minerali

Attenzione, perché molti alimenti arricchiti con vitamine e minerali e quindi pubblicizzati come “salutari”, in realtà sono vere bombe di zuccheri e grassi. A lanciare l’allarme è il Centro Tutela Consumatori che mette in guardia da proposte pubblicitarie accattivanti che in realtà sono contraddittorie. Cosa viene promesso e cosa emerge a un esame più attento? L’organizzazione dei consumatori europei BEUC ha recentemente pubblicato oltre 300 fotografie di alimenti provenienti da 11 Paesi europei: ad accomunare tutti i prodotti è il fatto che essi attirano il consumatore con indicazioni nutrizionali o salutari accattivanti o vitamine aggiunte, benché abbiano un alto contenuto di zuccheri, grassi o sale.
Gli alimenti per bambini, quindi destinati specificatamente ai più piccoli, contengono generalmente ancora più zuccheri e grassi dei prodotti tradizionali – eppure vengono allo stesso tempo pubblicizzati come particolarmente salubri in virtù delle vitamine e dei minerali aggiunti. I consumatori acquistano prodotti che, con una “porzione extra” di calcio, vitamine o minerali, promettono di far cominciare bene la giornata, convinti di fare così del bene ai propri bimbi. Alcuni prodotti lattiero-caseari, ad esempio, vengono arricchiti con l’aggiunta di vitamina D e vitamina B6. “Questa escamotage consente – precisa il Centro Tutela Consumatori – ai produttori di promuovere i propri alimenti tramite l’indicazione aggiuntiva di un beneficio supplementare per il sistema immunitario – giacché l’indicazione “contribuisce a un normale funzionamento del sistema immunitario” è autorizzata da un regolamento UE per entrambe le suddette vitamine. I prodotti lattiero-caseari specifici per i bambini promettono, grazie al calcio aggiunto, di favorire lo “sviluppo delle ossa”. Solo i consumatori molto attenti scoprono, leggendo la tabella dei valori nutrizionali, che in 100 g di un tale prodotto sono contenuti circa 14 g di zucchero.
Quando i consumatori scoprono che un presunto prodotto salutare è in realtà una bomba di zuccheri, si sentono vittime di un inganno. Attualmente non esistono disposizioni legislative che disciplinino la questione, quindi per la legge è tutto regolare. Nel 2006 l’UE ha emanato un regolamento relativo alle indicazioni salutari da riportare eventualmente sulle confezioni dei prodotti alimentari: esse sono consentite solo se l’effetto benefico sulla salute è stato scientificamente dimostrato. Inoltre, per i prodotti che riportano un’indicazione relativa alla salute, il regolamento prevede l’introduzione di valori soglia per il relativo contenuto di zuccheri, grassi e sale. Fino ad oggi, tuttavia, la Commissione UE non ha ancora stabilito tali valori, che invece avrebbero dovuto essere adottati già nel 2009. “Chiediamo pertanto che i prodotti alimentari con un contenuto di zuccheri, sale o grassi superiore a determinati valori non possano più vantare espressamente i propri vantaggi salutari“, precisa Silke Raffeiner, esperta nutrizionista del Centro Tutela Consumatori Utenti. Aiutano ad orientarsi in questo senso i profili nutrizionali delineati nel 2015 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) al fine di limitare la pubblicità di prodotti alimentari per bambini che in realtà sono dannosi alla salute. Sulla base di questi profili, ad esempio, non possono più essere pubblicizzati cereali per la prima colazione con un contenuto di zuccheri superiore a 15 g/100 g, né prodotti lattiero-caseari con più di 10 g di zucchero su 100 g di prodotto.

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