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Stop al patetico Agitprop – l’altro Andreas Hofer

16 Febbraio 2018

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Stop al patetico Agitprop – l’altro Andreas Hofer

Regolarmente la memoria storica di Andreas Hofer viene abusata per interessi di spicciola politica attuale. Non bisogna lasciare il 20 febbraio alle sole forze politiche di destra, le quali da sempre intendono strumentalizzare la data per „testare“ il patriotismo locale. Un simile utilizzo della storia è già interdetto dai fatti storici stessi, alquanto complessi e articolati. Gli anni campali dell 1809/10 non vanno certo ridotti a meri messaggi reazionari, sostengono Hannes Obermair, Norbert Lantschner, Laura Polonioli e Vanda Carbone in una nota e chiedono di volgere lo sguardo al Hofer storico. Secondo i candidati di Liberi e Uguali per le prossime Elezioni Politiche Andreas Hofer rappresenterebbe, nel suo tempo, un movimento popolare „dal basso“, che fu anche una protesta verso il tradimento dei „príncipi“ e della loro politica di gabinetto. Lasciato solo dagli Asburgo, ma anche rifiutando alternative onorevoli e compromessi di pace da parte dei franco-bavaresi, la rivolta tirolese era destinata a fallire sin dall’inizio. Lo slogan „a Dio, imperatore e patria“ del monumento meranese, opera di Emanuel Pendl, non può pertanto rendere pienamente giustizia al Hofer storico. Il monumento stesso fu eretto solo nell’ottobre del 1914, già in piena guerra, e fu da subito funzionale al bellicismo della Grande Guerra, eliminando dall’immagine ufficiale di Hofer ogni elemento sovversivo o anarchico. Se però si vuole restituire al comandante tirolese il suo reale ruolo storico, bisogna mettere in luce la sua lotta per lo status quo ante in una visione che attesta la piena partecipazione popolare al processo storico. D’altro canto, Hofer rappresenta anche i momenti reazionari e di non compromesso che distinsero la sollevazione tirolese i quali sfociarono in un sanguinoso fallimento. Pertanto, chi oggi intende strumentalizzare Andreas Hofer per motivi politici d’attualità, per esempio spudoratamente coniugando la sua figura al dibattito sul doppio passaporto, si infischia del reale dato storico e non propone che patetico Agit-prop di bassa lega, concludono Hannes Obermair, Norbert Lantschner, Laura Polonioli e Vanda Carbone.

In foto: Andreas Hofer in un dipinto di Franz von Defregger

 

 

 

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