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Manifestazione antifascista: l’attacco di Margheri (Anpi), la replica di Bianchi (sindaco di Laives)

10 Febbraio 2018

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Manifestazione antifascista: l’attacco di Margheri (Anpi), la replica di Bianchi (sindaco di Laives)

Le prime avvisaglie di polemica sono partite ore addietro sui social. Un post, pacato, del consigliere comunale Andriollo (Pd) riguardo la manifestazione antifascista organizzata per oggi ha acceso la polemica con il consigliere Galateo (Fratelli d’Italia) che ha bollato l’iniziativa “fuori luogo” (rimarcandolo sulla propria bacheca) nel giorno dedicato ai “Martiri delle Foibe”. Il botta e risposta si è
concluso subito con Andriollo che ha precisato “Marco (Galateo) sbagli a contrapporre una manifestazione con il ricordo dei morti delle foibe e del drammatico esodo istriano dalmata. Capisco che sei in campagna elettorale ma non serve cercare lo scontro ad ogni costo.” Ma stamane ci ha pensato il presidente dell’Anpi provinciale Guido Margheri a rincarare la dose, commentando duramente, in piena manifestazione, l’iniziativa di CasaPound all’ospedale: “L’episodio dell’ospedale doveva comportare una denuncia d’ufficio. C’è stata un’omissione. Non solo, andavano come minimo multati per i cartelli. Non è accaduto. Non è accettabile il clima che si è creato: persino il sindaco di Laives Christian Bianchi è connivente con CasaPound Bolzano”. Ma il sindaco di Laives non ci sta e raggiunto dalla nostra redazione replica: ”Non sono connivente con nessuno, ho precisato più volte in settimana che CasaPound (a modo suo) abbia posto l’accento su un problema oggettivo e grave. Perché non propone qualche soluzione? Perché utilizza l’Anpi (che io rispetto) per far campagna elettorale? Solo campagna elettorale ed attacco strumentale” poi aggiunge “Io a differenza di Margheri propongo, infatti, mi chiedo, perché l’ospedale non crea un locale ove collocare queste persone? Evitando stiano in mezzo a malati e persone che aspettano al Pronto Soccorso”.
Il clima politico dai fatti di Macerata (la manifestazione locale infatti parte per denunciare quei fatti tristi) è tesissimo e basta poco per surriscaldare gli animi. Rimane una riflessione, che dovrebbe essere trasversale, nella Giornata del Ricordo, dedicata ai Martiri delle Foibe (strage d’italiani violentissima e per anni dimenticata) questo genere di pasticci politici non si sarebbero potuti evitare, magari abbassando i toni nel ricordo d’una strage di connazionali?

Giornalista pubblicista, originario di Bolzano si occupa di economia, esteri, politica locale e nazionale
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