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Laives. «Il ‘Sergente nella neve’ · La natura»: al Teatro di S. Giacomo il 3 marzo, un omaggio al grande ‘tramite’ di memorie storiche e paladino della natura Mario Rigoni Stern

26 Febbraio 2018

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Laives. «Il ‘Sergente nella neve’ · La natura»: al Teatro di S. Giacomo il 3 marzo, un omaggio al grande ‘tramite’ di memorie storiche e paladino della natura Mario Rigoni Stern

Uno spettacolo che si rivolge a un pubblico di tutte le età. È «Il ‘Sergente nella neve’ · La natura – Omaggio a Mario Rigoni Stern», proposta multimediale che andrà in scena al Teatro di San Giacomo di Laives sabato 3 marzo 2018, con inizio alle ore 20.30; la durata prevista è di circa un’ora, che si prospetta molto intensa. L’ingresso sarà libero.
Mario Rigoni Stern [Asiago, 1921-2008], uno dei più celebrati scrittori italiani del nostro tempo, ha vissuto in prima persona la campagna di Russia e la tragica ritirata del ‘43, facendo poi fluire i suoi ricordi nella sua opera prima “Il Sergente nella neve”. Nelle opere successive si è poi reso “tramite” anche di altre cronache e memorie: quelle riferite al mondo montano, alla natura, alla fauna selvatica, di cui era grande conoscitore.
Intento di New Eos teatro-musica Bolzano/Laives/Merano, la compagine artistica ideatrice dello spettacolo, è quello di rendere omaggio a entrambi i risvolti della sua bibliografia. Nell’anno del decennale dalla scomparsa del grande Autore asiaghese, molto amato anche nella regione Trentino-Alto Adige, propone così – con l’autorizzazione della Casa editrice Einaudi – questa performance che si esplicita nell’intreccio fra due voci narranti (Mara Da Roit, Patrizio Zindaco), musiche dal vivo (Luca Dall’Asta) e una proiezione continua di immagini.
Il corredo visivo rappresenta una vera preziosità, avendo il gruppo potuto attingere all’archivio fotografico della famiglia Rigoni Stern, messo amichevolmente a disposizione, e includente immagini dello scrittore dalla giovinezza al periodo tardo, numerose delle quali riferite ai suoi anni da alpino, altre al “prima” e al “dopo”. Vi saranno poi immagini di animali selvatici opera di bravissimi fotonaturalisti, tra i quali Renato e Elisabetta Grassi di Bolzano; altre, infine, a testimonianza dei “luoghi di Rigoni Stern”.
Metà dello spettacolo sarà dedicata al Mario alpino, e vedrà ripercorrere per estratti, da cima a fondo, il bestseller “Il Sergente nella neve” (ma non solo). I momenti più palpitanti coincideranno naturalmente con la disastrosa ritirata dal caposaldo, all’inizio del ’43, momento di vertice narrativo anche all’interno del libro “Il Sergente nella neve”. Pagine che restituiscono in maniera diretta e senza filtri ciò che realmente vissero sulla propria pelle i soldati del contingente italiano in ripiegamento: alle prese con i russi, con la fame, con le condizioni climatiche estreme. Come quando Rigoni Stern ricorda che, stando fermi sulla neve, si sentiva il freddo «più che sempre», e che gli alpini in marcia, lui compreso, erano «ghiaccio dentro e fuori». E poi il vento, che nello spettacolo verrà reso anche acusticamente: «Si levò il vento. Dapprima quasi insensibile, poi forte, sino a diventare tormenta. Veniva libero, immenso, dalla steppa senza limiti. Nel buio freddo trovava noi, povere piccole cose sperdute nella guerra. Ci scuoteva, ci faceva barcollare…» [cfr. “Il Sergente nella neve” – Einaudi].
Ma le emozioni dello spettacolo abbracceranno anche altre sfere. Nei 30 minuti dedicati alla natura vi saranno infatti memorie e cronache dal bosco e dalla montagna: ora delicate, ora gioiose, ora toccanti, ora persino commoventi nel loro poetico realismo. Pagine di conoscenza sulla vita degli animali selvatici(cervo, capriolo, camoscio, volpe, scoiattolo, scricciolo eccetera), e preziosi insegnamenti di Rigoni Stern sull’approccio alla natura. Non mancheranno, fra le immagini a corredo di questa parte, delle vere “chicche”: la baita che verrà visualizzata è proprio quella di cui Mario racconta in una sua memoria, il larice che verrà visualizzato è veramente il larice di casa sua,eccetera.
Come non rammentare, del resto, che Mario Rigoni Stern è stato un nobile“testimonial”, difensore e paladino della montagna e dell’ambiente. Con lui, oltre ad avere perso un protagonista della scena letteraria e un testimone di memorie storiche, abbiamo tutti perso un esempio di saggezza, di probità morale, di rispetto per la natura. Rileggere le sue pagine è un modo per far sì che il suo esempio continui a vivere, e i suoi insegnamenti continuino ad attecchire. Anche per questo, lo spettacolo si rivolge a tutte le generazioni.
Organizzano il Centro culturale S. Giacomo e il Comune di Laives, in collaborazione con CAI / Sezione di Laives, ANA / gruppo di S. Giacomo, libreria Europa di Bolzano, con il sostegno  del Comune di Laives e dell’Assessorato alla Cultua italiana della Provincia Autonoma di Bolzano.
Per informazioni: teatro.eos.bz@gmail.com

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