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Bolzano. Vaccini, multe da agosto, un quarto della popolazione scolastica non regola.

10 Febbraio 2018

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Bolzano. Vaccini, multe da agosto, un quarto della popolazione scolastica non regola.

L’Asl, e per questa il suo direttore generale Thomas Schael, ha preso in mano la situazione e si è impegnata in prima persona nella campagna per la diffusione della cultura della vaccinazione e sollecita scuola e istituzioni ad informare per giungere alla copertura vaccinale. Schael, direttore generale della Azienda Sanitaria, Asl, ha inviato una lettera alla Giunta provinciale, alle tre Intendenze scolastiche e al Consorzio dei comuni per sollecitare le famiglie a mettersi in regola così da raggiungere la copertura del 95 per cento che garantisce la cosiddetta immunità di gregge. Dal primo gennaio è stato istituito un Centro unico di prenotazione per le sedute vaccinali e sono state inviate 25mila lettere alle famiglie per invitarle e mettersi in regola. La lettera contiene un appuntamento con il servizio vaccinale più vicino. “Chi non si dovesse presentare verrà invitato ad un colloquio con un esperto. Se anche questo non servirà, a partire dal 30 maggio, l’Asl contesterà la mancata osservazione dell’obbligo vaccinale .” Trascorsi 60 giorni per mettersi in regola scatteranno le sanzioni pecuniarie che vanno da 100 a 50 euro. Oltre alla multa è prevista l’esclusione dalla scuole per l’infanzia., si legge nella lettera di Schael. In agosto infatti arriveranno le prime multe e a settembre scatteranno le esclusioni dalla scuola materna (non dalla scuola dell’obbligo perché la legge lo impedisce).
Sarà difficile che gli oltre 400 bambini della materna non vaccinati saranno vaccinati perché il fronte anti-vaccinista in Alto Adige è molto forte. Il movimento “no-vax”, capeggiato da Pöder della BürgerUnion, sta infatti raccogliendo le firme per una legge di iniziativa popolare contro l’obbligo della vaccinazione.
Bolzano risulta essere tra le città italiane con la più bassa copertura vaccinale: voci che circolano all’interno dell’Asl testimonierebbero dell’esistenza di uno scontro tra scuola e sanità. Si vocifera infatti che l’atteggiamento dei vertici della scuola sia stato tollerante e rassicurante nei confronti dei genitori, ai quali sarebbe stato detto che inb qualche maniere le cose si sarebbero aggiustate. Ora l’Asl, e per questa il suo direttore generale Thomas Schael, ha preso in pugno la questione e si è impegnata in prima persona nella campagna di diffusione della cultura della vaccinazione.

Foto, Thomas Schael, direttore generale dell’Asl dell’Alto Adige

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