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Bolzano. Grande attesa, in scena numeri magici al Teatro Stabile

6 Febbraio 2018

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Bolzano. Grande attesa, in scena numeri magici al Teatro Stabile

Il travolgente e inseparabile duo Antonio Rezza e Flavia Mastrella.
Torna a Bolzano la coppia artistica Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Rompe, irrompe, scheggia, strapazza il pubblico: giovedì 8 febbraio nell’ambito di “Altri Percorsi” si esibirà l’irrefrenabile duo RezzaMastrella con “7 14 21 28”.
Calcano le scene dall’87 Antonio Rezza e Flavia Mastrella, l’uno performer-autore e l’altra artista-autrice, sempre firmando a quattro mani l’ideazione e il progetto artistico degli spettacoli che hanno raggiunto un pubblico di fan ampio e soprattutto trasversale.
Antonio Rezza è l’artista che fonde totalmente, in un solo corpo, le due distinzioni di attore e performer, creando una modalità dello stare in scena unica, per estro e a tratti per pura, folle e lucida genialità. Flavia Mastrella è l’artista che crea habitat e spazi scenici che sono forme d’arte che a sua volta Rezza abita e al tempo stesso scardina, spazi che diventano oggetti che ispirano vicende e prendono vita grazia alla forza performativa del corpo e della voce di Rezza. Da questo connubio sono nati opere assolutamente innovative dal punto di vista del linguaggio teatrale. “7 14 21 28” è il titolo dello spettacolo che presenteranno al pubblico di Bolzano, prodotto assieme alla Fondazione Teatro Piemonte Europa e a TSI La fabbrica dell’attore Teatro Vascello. Rompe, irrompe, scheggia, frulla parole e scompiglia anime, strapazza il pubblico. Antonio Rezza è un fenomeno senza eguali che somiglia solo a se stesso: è un performer anarchico e amabilmente scorretto, capace di coinvolgere totalmente il pubblico. Parossistico e surreale, pantagruelico nel suo delirio cabalistico ben organizzato, in 7 14 21 28 il duo RezzaMastrella, con il consueto sarcasmo diabolico, affronta un tema che gli è molto caro: l’uomo e la fatica di vivere. In questo caso sconfitto, tormentato, strepitante, senza dignità. In scena, a fianco ad Antonio Rezza, Ivan Bellavista.

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