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Merano. La città del futuro deve tutelare le “fragilità”

21 Gennaio 2018

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Merano. La città del futuro deve tutelare le “fragilità”

Secondo quali criteri e modalità dovrà avvenire lo sviluppo digitale di Merano e quali sono le sue attuali esigenze? Su queste fondamentali domande si concentreranno prossimamente gli esperti della cooperativa sociale independent L. e della società Frauenhofer Italia che, su incarico del Comune di Merano, lavoreranno insieme al progetto ‘MeranoSmart: una città inclusiva e digitale’. Il sindaco Paul Rösch e l’assessore all’innovazione Diego Zanella hanno illustrato l’altra mattina in municipio i dettagli del progetto.

Sistemi di trasporto sostenibili, gestione digitalizzata dei parcheggi e dell’illuminazione pubblica, edifici energeticamente efficienti: nella città del futuro, quella che ormai diffusamente viene chiamata smart city, tutta una serie di soluzioni tecnologiche saranno mirate a rendere la città stessa più moderna, capace, ecologica e inclusiva. In senso più ampio la smart city si fonda non solo su innovazioni tecnologiche ma anche su concetti e filosofie che contribuiscono a renderla più accogliente e vivibile, come il principio della condivisione e del coinvolgimento della cittadinanza nelle decisioni che riguardano i progetti più importanti. Con il progetto MeranoSmart l’amministrazione comunale vuole tracciare una chiara rotta per il futuro individuando soluzioni che tengano conto anche delle “fragilità”. Questo approccio rappresenta una concreta innovazione sia a livello locale che nazionale.

“L’obiettivo – ha spiegato Enzo Dellantonio, presidente della cooperativa independent L. – è quello di effettuare un’analisi del fabbisogno e di elaborare, coinvolgendo attraverso opportuni seminari e incontri di lavoro tutte le parti interessate (ente pubblico, istituzioni, associazioni, gruppi economici, cittadini/e – un piano di azioni con interventi concreti nei diversi settori”.

“È molto importante che le soluzioni tecnologicamente possibili siano calibrate sulle effettive esigenze dell’intera popolazione. Per questa ragione, in una prima fase del nostro lavoro, effettueremo interviste con i diversi attori per poi definire i temi che verranno poi discussi e approfonditi nei vari gruppi”, ha aggiunto l’ingegner Michael Riedl, vicedirettore delle società Frauenhofer.

“Vogliamo preservare e migliorare la vivibilità di Merano per le generazioni future. Una città intelligente dovrà non solo applicare le nuove tecnologie, fare un uso oculato delle risorse e ridurre le emissioni di CO2, ma anche garantire la sicurezza sociale e offrire a ogni cittadino e a ogni cittadina la possibilità di condurre qui un’esistenza soddisfacente”, ha ribadito il sindaco Paul Rösch.

“Passo dopo passo stiamo realizzando la nostra visione di una città sostenibile e vivibile. In via Wolf abbiamo realizzato, rinnovando le infrastrutture, la prima strada intelligente di Merano. Con il progetto MESTECH vogliamo sostenere, nei prossimi due anni, la creazione di nuove iniziative imprenditoriali (startup innovative) e lo sviluppo di idee per l’innovazione nelle imprese già esistenti. Intendiamo coinvolgere tutti e garantire a tutta la popolazione residente la possibilità di condividere i processi decisionali che riguardano la vita della comunità. Il progetto MeranoSmart garantisce la più ampia partecipazione possibile anche in materia di sviluppo digitale del territorio”, ha spiegatol’assessore Diego Zanella.

Per l’elaborazione di questo progetto, che richiederà un arco di circa tre mesi, l’amministrazione comunale ha investito 38.500 euro.

La cooperativa sociale independent L. è stata fondata nel 1997 su iniziativa di nove persone in carrozzina per promuovere la vita indipendente e la mobilità delle persone disabili in provincia di Bolzano ed è un punto di riferimento non solo per tutte le persone con disabilità, ma anche per le famiglie, gli enti pubblici e gli operatori economici, socio-sanitari e della scuola. Grazie all’esperienza maturata in oltre 20 anni di attività, la cooperativa mette a disposizione conoscenze, tecnologie e infrastrutture che offrono aiuto ai disabili in molteplici ambiti.

La società Fraunhofer Italia Research è stata fondata a Bolzano nel dicembre del 2009 come prima società affiliata in Italia della Fraunhofer-Gesellschaft, la più grande organizzazione di ricerca applicata in Europa. Fraunhofer Italia è un’organizzazione di ricerca no-profit, senza scopo di lucro. Come tale collabora con l’industria per promuovere una ricerca che generi vantaggi per l’intera società. La sua attenzione è rivolta prevalentemente a offrire una possibilità di ricerca applicata alle piccole e medie imprese del territorio grazie a servizi di ricerca pratici e formulati su misura.

In foto da sinistra: l’assessore all’innovazione Diego Zanella, il presidente di independent L. Enzo Dellantonio, il sindaco Paul Rösch e gli ingegneri Michael Riedl e Alice Schweigkofler della società Frauenhofer.    

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