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Bolzano. Incidente ferroviario in val Venosta, giudizi contrastanti sulle cause eventuali

10 Gennaio 2018

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Bolzano. Incidente ferroviario in val Venosta, giudizi contrastanti sulle cause eventuali

Eventi straordinari non prevedibili, oppure criticità nel tracciato ferroviario?

Torna la paura in Val Venosta dopo la frana di ieri mattina, martedì 9 gennaio tra Silandro e Covelano. “La combinazione di diversi fattori, tra i quali le forti nevicate dei giorni scorsi, la pioggia e l’innalzamento delle temperature – ha detto il presidente della Provincia Arno Kompatscher – è stata tale da provocare il fenomeno, assolutamente raro e non prevedibile”. I geologi della Provincia hanno confermato che una situazione del genere mai si era verificata negli ultimi 90 anni. Unanime il ringraziamento rivolto dal Presidente e dall’assessore alla mobilità Florian Mussner ai 600 collaboratori che provvedono quotidianamente alla manutenzione di oltre 2.800 km della rete stradale di competenza provinciale.
Da parte delle opposizioni numerose sono le richieste di approfondimento sulle eventuali responsabilità di quanto accaduto. Secondo Andreas Pöder della BürgerUnion andrebbero individuate le zone dove il rischio di frane e smottamenti è più elevato, così da poter fare una efficace azione preventiva. “Non voglio sostituirmi ai tecnici – dichiara Alessandro Urzì di Alto Adige nel Cuoree mi appello a loro affinché le istituzioni abbiano un quadro chiaro di quello che sia successo, per valutare eventuali responsabilità”.
La tragedia sulla stessa linea ferroviaria del 2010, quando uno smottamento travolse il convoglio tra Castelbello e Laces con il tragico bilancio di 9 morti e 28 feriti, è stata giudicata dalla Giustizia penale senza responsabili. Tutti gli imputati vennero assolti perché il disastro fu definito “una circostanza drammatica causata da una concatenazione di eventi straordinari non prevedibili”.

Foto, linea ferroviaria in Val Venosta

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