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Bolzano. In Alto Adige l’auto resta ancora il mezzo di collegamento più usato con le regioni confinanti

23 Gennaio 2018

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Bolzano. In Alto Adige l’auto resta ancora il mezzo di collegamento più usato con le regioni confinanti

Rispetto alla situazione italiana, risulta da una ricerca dell’Eurac, i trasporti pubblici sono mediamente più utilizzati.
Come sono i collegamenti pubblici tra Alto Adige e regioni confinanti? In uno studio europeo gli esperti di mobilità di Eurac Research hanno analizzato la rete di trasporto pubblico tra Alto Adige, Trentino, Veneto, Austria e Svizzera puntando il focus su tre aspetti: collegamenti, informazioni sugli orari, sistema di tariffazione.
Rispetto alla situazione italiana, in Alto Adige i trasporti pubblici sono mediamente più utilizzati, anche in virtù di una buona offerta. In provincia di Bolzano i chilometri annui pro capite percorsi su un mezzo di trasporto pubblico sono circa il 45 per cento in più della media nazionale, spiega Federico Cavallaro ‒ esperto di mobilità di Eurac Research.
I collegamenti con le province confinanti – Trento e Belluno, ma anche Grigioni e Tirolo – sono garantiti tramite treno o autobus e gli orari sono predisposti in modo da agevolare le coincidenze. Tuttavia, per questi collegamenti, l’auto privata risulta ancora il mezzo di trasporto maggiormente utilizzato, anche dai pendolari. Difficili risultano anche i collegamenti a lunga distanza tra Bolzano e le maggiori città italiane (tranne quelle che si trovano lungo l’asse Verona-Bologna-Roma), svizzere, austriache e tedesche. Questo ha delle ripercussioni negative soprattutto per i turisti che preferiscono raggiungere l’Alto Adige con mezzi privati, provocando congestione lungo l’autostrada del Brennero e le principali arterie provinciali.
Per migliorare il trasporto pubblico in Alto Adige esistono diverse opportunità su cui la Provincia di Bolzano sta lavorando, come l’approvazione del nuovo piano provinciale sulla mobilità, la partecipazione a progetti europei, la nuova linea ferroviaria del Brennero ad alta velocità e la concorrenza tra diversi operatori ferroviari e di trasporto pubblico su gomma”, conclude Federico Cavallaro.

Foto, Treno SAd

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