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Südtirol Jazzfestival Alto Adige 2018: Exploring the North

24 Novembre 2017

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Südtirol Jazzfestival Alto Adige 2018: Exploring the North

Fiordi, iceberg, laghi a non finire e una musica straordinaria: i Paesi Nordici e i suoi artisti saranno i protagonisti del Südtirol Jazzfestival Alto Adige 2018.

Un bastimento rosso che naviga in un canale verso il nuovo e l’ignoto, immerso in un paesaggio glaciale compatto e senza fine: il manifesto della 36ma edizione del Südtirol Jazzfestival Alto Adige fa capire subito quale sarà il tema del 2018. Dal 29 giugno all’8 luglio del prossimo anno, i protagonisti della grande rassegna jazzistica altoatesina saranno i giovani musicisti delle terre nordiche. Un viaggio emozionante che partirà dalla Danimarca meridionale, là dove ha inizio la Scandinavia, per poi proseguire alla scoperta di Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e anche della Groenlandia, possedimento danese.

Con la spedizione verso le regioni polari prosegue così il viaggio del Festival alla scoperta del jazz contemporaneo europeo, anche quello dei posti più lontani dal cuore del vecchio continente. Nelle ultime edizioni il Jazzfestival ha acceso i riflettori sugli artisti emergenti di Italia, Francia, Gran Bretagna, Austria e Stati del Benelux, facendosi notare nel panorama festivaliero europeo come una rassegna che viaggia fuori dai sentieri battuti, come una vetrina ideale per chi propone musica innovativa e scevra da confini stilistici.

Una filosofia in cui ora s’inserisce alla perfezione il jazz delle nazioni nordiche, con il suo sound speciale che inizialmente si ispirava alle proprie radici culturali senza tuttavia disdegnare una contaminazione anche corposa con la new music contemporanea. Bisogna peraltro sapere che l’improvvisazione musicale era già nota nei Paesi Nordici già più di 80 anni fa. Nell’ottobre del 1933 infatti, mentre nella Germania nazionalsocialista il jazz veniva bollato come “musica degenerata per negri”, Louis Armstrong e la sua Hot Harlem Band tenevano tre concerti a Copenaghen dopo essere stati accolti alla stazione da diecimila persone entusiaste. Qualche giorno dopo “Satchmo” suonò anche a Stoccolma, dove in seguito all’enorme richiesta si vide costretto a dare tre concerti supplementari. Negli anni successivi, sull’eredità musicale lasciata da Armstrong i Paesi scandinavi hanno saputo sviluppare delle proprie sonorità, che tra qualche mese potranno essere ascoltate dal vivo in occasione del Südtirol Jazzfestival Alto Adige 2018.

In foto: l’immagine del manifesto Design Südtirol Jazzfestival Alto Adige 2018

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