Cultura & Società

Bolzano. Officina giovani, così si coinvolgono i giovani nelle decisioni politiche

15 Novembre 2017

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Bolzano. Officina giovani, così si coinvolgono i giovani nelle decisioni politiche

A Salorno i giovani dicono la loro con il supporto di Eurac Research.
L’amministrazione comunale sceglie il tema e definisce il budget, i giovani contribuiscono con le loro idee e il Comune si impegna a realizzare la proposta migliore. Funziona così l’Officina dei giovani, un percorso partecipativo recentemente promosso da rappresentanti del Comune e giovani di Salorno con il supporto dei ricercatori di Eurac Research. L’iniziativa prenderà forma nei prossimi mesi ed è parte di un progetto europeo sulla partecipazione dei giovani che interessa 14 comuni dell’Arco alpino.
Ambiente, mobilità, offerte per il tempo libero sono alcuni degli ambiti in cui in futuro i giovani di Salorno potrebbero esprimere la propria opinione. Se le decisioni vengono condivise, sono accolte più favorevolmente dalla popolazione e durano nel tempo, sottolineano i ricercatori di Eurac Research. Inoltre, il legame con il Comune diventa più stretto se i giovani vengono invitati a discutere di temi importanti e notano che il loro contributo permette di migliorare certi aspetti critici.
Dal workshop con politici e giovani è emerso che i ragazzi vorrebbero avere maggiori contatti con l’amministrazione comunale per poter esprimere meglio le proprie esigenze. “Ci fa molto piacere aver avviato un percorso partecipativo aperto ai ragazzi. L’Officina dei giovani ci permette di valorizzare il loro potenziale creativo”, sostiene Roland Lazzeri, sindaco di Salorno.
Oltre a Salorno, a questo percorso di democrazia partecipativa rivolto ai giovani partecipano i comuni di altre regioni alpine tra cui Grigioni, Liguria e Voralberg. Eurac Research è uno degli otto partner, provenienti da tutto l’arco alpino, coinvolti nel progetto GaYA (Governance and Youth in the Alps) con lo scopo di sviluppare e testare modelli partecipativi assieme a giovani e politici. Il progetto GaYA è finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma di cooperazione territoriale Interreg Alpine Space.

Foto, eurac, bolzano

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