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Bolzano. Giornata contro la violenza sulle donne, sindacati, CNA, Città di BZ prendono posizione

24 Novembre 2017

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Bolzano. Giornata contro la violenza sulle donne, sindacati, CNA, Città di BZ prendono posizione

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne che si celebra domani sabato 25 novembre, CNA Impresa Donna del Trentino Alto Adige ha voluto ricordare l’impegno dell’associazione, che nell’ultimo anno si è concretizzato, tra le altre cose, nel progetto di CNA Impresasensibile (associazione di promozione sociale) e UNCHR al fianco delle donne vittime del conflitto che affligge da anni la Colombia.

Con lo slogan “Io sono consapevole” CNA Impresa Donna ha voluto ricordare l’impegno del progetto colombiano il cui intento è sostenere l’opera coraggiosa delle donne sfollate e delle organizzazioni femminili nel dare assistenza psicologica alle migliaia di vittime di violenza sessuale e di genere durante tutto il lungo conflitto che ha provocato fino a oggi oltre 7 milioni di sfollati nel Paese. Un progetto sostenuto grazie ai fondi raccolti con la campagna 5 × 1000.

La Cgil-Agb sarà in piazza Vittoria a Bolzano dalle ore 10 alle 12.30 con la parola d’ordine #NonSoloOggi con un punto informativo e di sensibilizzazione sul tema delle violenze di genere. Come gesto dedicato a tutte le donne vittime di violenza, il sindacato, che aderisce anche all’iniziativa “Posto occupato”, ha previsto vicino al gazebo alcune sedie rosse.
Il nostro appello – spiega Doriana Pavanello del coordinamento donne della Cgil altoatesina – ha già raggiunto ottimi risultati: in provincia di Bolzano sono state raccolte oltre un migliaio di firme. Uno degli obiettivi contenuti nell’appello è quello di cancellare la depenalizzazione del reato di stalking e finalmente un emendamento inserito dal Governo al decreto legge sul fisco, in discussione al Senato, ha cancellato la possibilità di estinguere questo reato con una semplice sanzione pecuniaria. Ciò dimostra che, grazie alle alleanze trasversali di cui sono capaci le donne, le cose possono e devono cambiare”.
Secondo la Cgil-Agb, quello che serve è un piano straordinario di contrasto alla violenza: “Bisogna definire dei veri e propri livelli essenziali di prestazioni per le donne che escono da situazioni di maltrattamenti e soprusi familiari. Va poi moltiplicata la presenza dei centri antiviolenza pubblici, anche nelle realtà periferiche, perché aiutano a far emergere il problema delle violenze, oltre ad offrire alle donne strumenti concreti per uscire da situazioni di sofferenza”.
Già oggi, venerdì 24, nel corso di una breve cerimonia, alla presenza del Sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi, dell’Assessore comunale alle Pari Opportunità Marialaura Lorenzini e delle rappresentanti della Commissione Pari Opportunità e del Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità del Comune (CUG), è stata collocata in piazza Municipio a Bolzano la panchina rossa come simbolo del percorso di sensibilizzazione contro il femminicidio e la violenza di genere. Una donna uccisa lascia un vuoto che non può essere dimenticato. Per questo motivo la panchina rossa, colore del sangue, è diventata il simbolo del “posto occupato”: quello dove si sono sedute tante volte l’amica, la mamma, la moglie portate via dalla violenza. Diversamente dalle altre iniziative estemporanee, la panchina rossa è un’installazione permanente. Rimane dunque al suo posto come monito per la difesa dei diritti delle donne e contro la violenza di genere.

 

Foto, il manifesto “Io sono consapevole” a sostegno del progetto per le donne colombiane

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