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Merano. Pantha Rei – Martina Marini porta ad Alps Move una performance in sei episodi sul tema della morte

25 Ottobre 2017

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Merano. Pantha Rei – Martina Marini porta ad Alps Move una performance in sei episodi sul tema della morte

Due spettacoli a Villa Dolores per il capitolo meranese del festival di danza contemporanea altoatesino.

In un appartamento privato cinque stanze diventano all’improvviso scenario di un intimo, straniante, talvolta divertente dialogo sul tema della morte. Fantasmi, animali defunti e pagliacci in bilico tra la vita la morte affrontano in modo poetico il difficile tema del dolore e della sofferenza legati alla morte e alla scomparsa delle persone care.

Con Pantha Rei, lo spettacolo ideato dalla coreografa meranese Martina Marini e prodotto dalla compagnia Tanzschmiede, il festival di danza contemporanea Alps Move si sposta a Merano per il secondo capitolo della rassegna.

Pantha Rei andrà in scena venerdì 27 e sabato 28 ottobre, alle ore 20.00 e alle 21.30. Lo spettacolo si svolgerà nell’appartamento studio di Christian Martinelli, presso Villa Dolores, in via Laurin 18. Ad ogni performance è ammesso un numero limitato di spettatori, si consiglia perciò di riservare un posto scrivendo ad alpsmove@gmail.com oppure tickets@alpsmove.it.

Pantha Rei è una performance che tratta il difficile tema della morte, un tema che nessuno affronta volentieri ma di fronte a cui tutti sono posti quotidianamente, e che costituisce uno dei pochi grandi punti di domanda della realtà fisica in cui ci muoviamo.

Lo spettacolo si articola in sei episodi, di cui cinque pensati e coreografati da Martina Marini, ognuno ambientato in una diversa stanza dell’appartamento. Il primo, Emmerich, è interpretato dalla danzatrice Anastasia Kostner, su musiche di Max Richter, e trae spunto dalla sensazione di vicinanza fisica di una persona cara scomparsa, aprendo l’interrogativo rispetto alla possibilità di una realtà oltre la mera esistenza terrena.

E adesso? vede protagonista un clown, che trapassato si trova di fronte alla necessità di abbandonare la vita terrena e seguire la luce, solo che la luce non è una sola, ce ne sono molte. Con una buona dose di humor nero Emanuele Pasqualini interpreta lo sfortunato pagliaccio alle prese con il difficile attraversamento di questa zona sospesa tra la vita e la morte.

Seguono Zona Limite, un assolo di Eleonora De Maio su musiche di Neil Young, e Why?, una performance che si confronta col problematico fenomeno del suicidio, interpretata dalla danzatrice Tania Ottavi. Evelyn Petruzzino danza invece Alles fliesst, una visione della morte come parte di un ciclo, che contempla la fine delle cose quale origine, inizio, di qualcosa di nuovo.

Per il sesto e ultimo episodio di Pantha Rei Martina Marini lascia spazio a Dietmar Gamper, che interpreta una propria coreografia, curiosamente incentrata sul tema della morte degli animali domestici, dal titolo Auch Tiere Sterben.

Per chi fosse interessato a partecipare non solo da spettatore al festival Alps Move, la rassegna propone anche dei workshop di danza contemporanea. In particolare dal 30 ottobre al 4 novembre il collettivo Textkörper organizza un workshop per studenti di tutte le età, incentrato sul rapporto tra la danza e l’uso della parola, in relazione alla disciplina del poetry slam. Il corso si terrà a Bressanone presso il centro scolastico Fallmerayer, con le danzatrici Sarah Merler e Katharina Illnar, e la poetessa Greta Pichler, con la finalità di sviluppare negli studenti la consapevolezza delle potenzialità espressive del movimento associato alla parola e al linguaggio. Chi volesse iscriversi può farlo contattando textkoerper@gmail.com oppure alpsmove@gmail.com.

 

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