Cultura & Società Ultime Notizie

Alto Atesino fornisce teoria per il Premio Nobel in Fisica

24 Ottobre 2017

author:

Alto Atesino fornisce teoria per il Premio Nobel in Fisica

Christian Baraldo di Bolzano si occupa di Onde Gravitazionali

Bolzano – Nell’arco di 25 anni, più di 70 Alto Atesine e Alto Atesini sono stati premiati nel ambito del Premio Futura per i loro straordinari successi professionali all’estero. Uno dei premiati, Christian Baraldo, che attualmente vive a Tokyo, ha recentemente incontrato la Signora Inga Hosp, Presidente della giuria della Fondazione Futura, per parlare della sua ricerca.

Già nel 1916 Albert Einstein aveva postulato l’esistenza delle Onde Gravitazionali; l’esistenza di queste vibrazioni dello spazio-tempo quadridimensionale si lasciano infatti derivare dalla sua teoria della relatività generale. Però appena nel 2015 è stato possibile verificare questa teoria: due rilevatori di onde gravitazionali, LIGO e VIRGO, hanno percepito un segnale scaturito da una coppia di Buchi Neri distanti 1,3 Miliardi di anni luce. Il premio Nobel per la Fisica 2017 è stato assegnato ai scienziati Kip Thorn, Barry Barish e Rainer Weiss per la scoperta delle onde gravitazionali, un progetto a cui hanno partecipato oltre 1,000 scienziati di tutto il mondo da oltre 40 anni, mentre il Premio Nobel consente al massimo tre premiati.

Anche l’Astrofisico Bolzanino Christian Baraldo ha dato un contributo alla ricerca delle Onde Gravitazionali e quindi al premio Nobel. “Ho pensato che rilevare un segnale puro sarebbe stato molto improbabile, dato che questo si imbatte in altri oggetti massivi prima di raggiungerci. Di conseguenza, mi sono concentrato a sviluppare una teoria su come un oggetto massivo come una galassia o un buco nero possa influire sul segnale” spiega il fisico.

La pertinenza del lavoro di Baraldo è caratterizzata tra l’altro dalle 25 citazioni pure, che indica che molti altri astrofisici si sono basati sui suoi risultati per perfezionare ulteriormente la teoria delle onde gravitazionali. Lo scienziato di Bolzano è compiaciuto che le onde gravitazionali siano state rilevate: “È come se ci fossimo impadroniti di un ulteriore organo di percezione”. Finora l’universo lo si poteva osservare solo per via di telescopi, cioè rilevatori di onde elettromagnetiche, mentre per via delle onde gravitazionali ci è ora permesso percepire fenomeni che finora erano solo teorie come ad esempio i buchi neri. “Segna l’inizio di una nuova era dell’astrofisica, quello dell’astronomia gravitazionale”.

Dopo 10 anni come operatore finanziario nella City di Londra, Baraldo ora vive a Tokyo, dove lavora come consulente gestionale nell’ambito delle strategie d’innovazione.

A Baraldo è stato assegnato il premio Futura esattamente 20 anni fà dall’ Unione Albergatori e Pubblici Esercenti (HGV) e dall’Athesia. Questo premio è inoltre sostenuto dal quotidiano „Dolomiten“, dalla Birreria FORST, Aspiag e la Fondazione Cassa di Risparmio con i partner EURAC e Südstern. A suo tempo Baraldo lavorava come ricercatore nel campo dell’astrofisica teorica presso il “Tokyo Institute of Technology” in Giappone.

In foto: Christian Baraldo e Inga Hosp

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com