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Settimana Mozartiana 2017, chiusura alla grande

18 Settembre 2017

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Settimana Mozartiana 2017, chiusura alla grande

di Nicoletta Redolfi   

Rovereto – La Settimana Mozartiana si è chiusa alla grande al teatro Zandonai, con un trio e un programma d’eccezione.

Tre nomi che non hanno bisogno di presentazione, quali Roberto Cappello, Alexander Romanovsy e Alberto Nosè, hanno suonato sui tre pianoforti a disposizione le loro parti all’interno del “Lodron Konzert” in fa maggiore KV 242 di Mozart.

Ottimo l’affiatamento e la sintonia dei tre pianisti. Questa volta, Romanovsky e Nosè suonavano insieme per la prima volta con Cappello, dopo il primo lontano ma indimenticabile esperimento al Melotti con l’allora enfant prodige Alexia Mouza.

Apprezzabile anche il dialogo con l’Orchestra Giovanile Trentina, efficacemente diretta da Andrea Fuoli.

Gli applausi scroscianti e l’entusiasmo del sensibile pubblico ha convinto i tre protagonisti a concludere la prima parte della serata suonando, come bis, una Romanza di Rachmaninov a sei mani su un’unica tastiera, con un’intesa anche coloristica vincente.

Il concerto è proceduto con l’Ouverture de “La finta giardiniera” KV 196 il Divertimento n.1 in re maggiore KV 136 e la Sinfonia n.17 in sol maggiore KV 129.

Qui l’orchestra ha dato prova di maturità espressiva, leggerezza e precisione nei tempi davvero promettente.

Peccato che il pubblico fosse meno numeroso rispetto alle aspettative, ma d’altronde forse è mancata un’efficace promozione che divulgasse maggiormente le chicche proposte, tra le quali ci preme ricordare la performance del Trainini Cello Ensemble applauditissimo a Borgo Valsugana, l’apertura della settimana con il grande Alexander Lonquich, la star giapponese Yoko Hisamoto a Isera, e l’affermato Quartetto Nostitz a Nogaredo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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