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Mercato USA: cosa cambia?

26 Settembre 2017

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Mercato USA: cosa cambia?

Informazioni e chiarimenti alle giornate di consulenza di IDM.

Dopo l’insediamento del presidente Donald Trump, dagli Stati Uniti si susseguono novità e colpi di scena che aprono diverse questioni: gli States continueranno a trainare l’economia globale? Quali segnali arrivano da oltreoceano? E quali sono le opportunità e i rischi che si delineano per l’export altoatesino? A queste e altre domande riguardanti il mercato statunitense stanno rispondendo gli esperti che oggi e domani partecipano alle giornate di consulenza “USA: Business as usual?” organizzate da IDM Alto Adige.

Fare chiarezza sulle novità introdotte di recente e rispondere alle richieste di informazioni da parte delle aziende altoatesine: è questo l’intento con cui IDM ha proposto la manifestazione che permette alle imprenditrici e agli imprenditori di approfondire la conoscenza di uno dei principali mercati di esportazione delle merci prodotte in Alto Adige.

«Collocandosi dietro a mercati vicini come quelli di Germania, Austria, Svizzera e Francia, gli Stati Uniti sono il primo mercato extra-europeo per i prodotti del nostro territorio», osserva il direttore di IDM Hansjörg Prast. Nel secondo trimestre 2017 le esportazioni dirette negli USA, infatti, pur essendo inferiori di 1,6 punti percentuali al valore raggiunto nello stesso periodo dell’anno precedente, si sono attestate sopra ai 55.500 milioni di euro, un valore pari al 4,5% delle esportazioni altoatesine.

A farla da padroni sono i prodotti industriali, in particolare quelli della metallurgia (18,4%), oltre ad alimenti e bevande che, assieme, costituiscono quasi un terzo di tutto l’export verso gli States. «Proprio gli alimenti e le bevande stanno avendo un trend molto positivo negli Stati Uniti. Di conseguenza, per le aziende altoatesine, forti in questi settori, il mercato statunitense è molto interessante, nonostante l’incertezza sorta con le più recenti leggi riguardanti la politica economica», commenta Bettina Schmid, direttrice del dipartimento Sales di IDM.

Sostenere l’internazionalizzazione delle aziende significa anche informarle sulle novità del mercato. Per questo le richieste di chiarimenti da parte delle aziende e i loro dubbi sono al centro degli incontri individuali con gli esperti delle giornate di consulenza. In quest’occasione i partecipanti possono informarsi sulle novità riguardanti aspetti concreti del loro lavoro, come la tassazione delle merci importate negli USA, i documenti richiesti per accedere a questo mercato o la logistica.

«Le novità provenienti da oltreoceano hanno messo in discussione la validità dei precedenti regolamenti e della loro estensione. Le aziende non si devono però spaventare, gli Stati Uniti continueranno a importare prodotti di alta qualità», rileva il corrispondente economico da Wall Street Jens Korte. Come relatore principale dell’evento, nella sua esposizione propone una panoramica sulle implicazioni economiche della presidenza Trump.

Altre relazioni tecniche, invece, affrontano nel dettaglio questioni pratiche, come la contrattualistica e le normative fiscali, anche in relazione alle nuove leggi statunitensi che regolano le importazioni di generi alimentari. Uno degli altri esempi portati dagli esperti è il nuovo orientamento che prevede l’apertura di filiali locali per le aziende che vogliono introdurre i loro prodotti negli USA. Dei casi concreti sono inoltre posti al centro dei contributi di Karl Dekas, Sales Director di Pan, e di Ernesto Bortolotti, CFO di Schweitzer Project, che raccontano le esperienze delle due aziende altoatesine.

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