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Feste, giochi a premi e video ricette

29 Settembre 2017

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Feste, giochi a premi e video ricette

Ecco come vengono promossi i prodotti di qualità Alto Adige

Come far conoscere al grande pubblico i prodotti di qualità Alto Adige? Coinvolgendolo e proponendogli ricette gustose in cui usarli. Questa la strategia di IDM Alto Adige che si declina con feste, giochi a premi e collaborazioni coi mass media. Se all’estero e nel resto d’Italia la fanno da padrone le iniziative online e si punta sulla relazione col territorio d’origine, in Alto Adige vengono organizzati soprattutto eventi tematici. Un esempio è il Mercato del Pane e dello Strudel che va in scena da oggi a Bressanone.

«Eventi come il Mercato del Pane e dello Strudel riescono a coinvolgere e informare allo stesso tempo la popolazione» afferma Thomas Aichner, direttore del dipartimento Marketing di IDM, tra i cui compiti rientra appunto la promozione dei prodotti col Marchio di Qualità Alto Adige. Le feste dedicate a un prodotto specifico come questa o come quelle del latte o del miele, il “Festival della carne Alto Adige” o le Grapperie aperte vengono organizzate in Alto Adige per la popolazione locale e per i turisti. E sempre per l’area provinciale viene organizzata ormai da tre anni la campagna “Scopri i tesori dell’Alto Adige”: lo scopo è dare visibilità ai prodotti con il Marchio di Qualità Alto Adige, come per esempio succo di mela, grappa o frutta essiccata. Quest’anno per la prima volta è stata abbinata ad una spesa con caccia al tesoro in dodici supermercati della provincia.

Per promuoverli IDM ha anche sviluppato per il 2017 due iniziative insieme a due mass media altoatesini: il canale televisivo Video33/SDF e il giornale online STOL.IT. Sul primo stanno andando in onda 10 video ricette dello chef Manuel Astuto del ristorante del Parkhotel Laurin a Bolzano a base di prodotti tipici; sul secondo, invece, i video della serie “Kuchlfit” hanno intrattenuto gli utenti con 10 match tra lo chef stellato Karl Baumgartner del ristorante Schöneck di Falzes e un ospite ogni volta diverso: anche qui l’hanno fatta da protagonisti i prodotti tipici altoatesini.

«Tutte queste iniziative promuovono i prodotti che possono fregiarsi del Marchio di Qualità Alto Adige. È anche un modo per far conoscere le caratteristiche che li contraddistinguono: devono essere composti per la maggioranza con prodotti altoatesini, devono essere un prodotto tradizionale altoatesino, la loro qualità deve essere superiore alla qualità standard prevista dalla legge italiana e i controlli vengono effettuati da un ente indipendente» spiega Helmuth Zanotti, responsabile del reparto Product Management di IDM. Questi prodotti vengono promossi soprattutto in Alto Adige e nel Nord Italia. «Sono produzioni limitate numericamente e quindi i prodotti non potrebbero essere distribuiti in un’area più vasta» conclude Zanotti.

Nel resto d’Italia e all’estero vengono pubblicizzati soprattutto i prodotti caseari e i tre prodotti tipici altoatesini con denominazione di origine europea: la mela Alto Adige e lo speck Alto Adige entrambi col marchio europeo di indicazione geografica protetta (IGP) e il vino altoatesino di denominazione di origine controllata (DOC). In tutti questi casi il punto di forza del prodotto è la relazione tra la sua provenienza, l’Alto Adige, e la sua qualità: «Il marketing territoriale e quello agroalimentare si supportano a vicenda: raccontiamo le montagne, le colture e gli alpeggi dai quali, grazie a fattori come il clima favorevole o l’altitudine, nascono prodotti di alta qualità. Nei punti vendita questa strategia viene realizzata, per esempio, con il concorso a premi “Una spesa che cambia la vita” che permette di vincere un soggiorno in Alto Adige acquistando dei prodotti altoatesini e con gli occhiali ”Virtual Realty”, che fanno vivere il nostro territorio: mentre si assaggia una mela, per esempio, si vede l’albero di mele da cui è stata colta e il paesaggio che lo circonda» spiega Alexandra Tancevski, responsabile del reparto Sales Food & Tourism. Non mancano poi le campagne sui mass media: sui periodici di cucina e alimentazione cartacei e online come gli italiani “Sale e pepe”, “Cucina moderna” o “Giallo zafferano” o il tedesco “Meine Familie und ich” si pubblicano foto o video ricette.

Ma il marketing contemporaneo si avvale anche di collaborazioni con i professionisti dei social media: «Invitiamo blogger, giornalisti e influencer che hanno profili molto popolari sui social network del settore food qui in Alto Adige. Possono così raccontare ai propri lettori e follower la terra da cui hanno origine i prodotti di cui parlano o che fotografano, nel caso di influencer su Instagram» spiega Maximilian Alber, che in IDM si occupa di PR & Social Media per il marketing territoriale ed agroalimentare.

In foto: prodotti di qualità/© IDM/ Florian Andergassen

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