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Un gelato al parco? La giunta dice “no”

4 Agosto 2017

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Un gelato al parco? La giunta dice “no”

Dopo aver organizzato l’iniziativa “Io non ho paura”, Pasquale Iacobone ha pensato di mettere al centro delle proprie iniziative il Parco della Stazione, luogo ormai famigerato e che ha ormai perso l’originale funzione. Sono molti infatti i bolzanini (che soprattutto a certi orari) lo saltano a piedi uniti. “Troppo pericoloso” si lascia scappare una signora che quasi scappa alla domanda. Ma se appunto molti bolzanini scansano la zona per paura, Iacobone (in collaborazione con Jorma Barison, Christian Franzosi ed Andrea Perathoner) mirava ad andare in direzione opposta: offrire e gustare un gelato tra le panchine del parco. “Se il parco non ce lo viviamo in estate, quando’” aggiunge Pasquale. Dalla giunta però arriva la doccia fredda, che in questi giorni di calore pare ossimoro, la motivazione? Eccola “…Le comunico che la Giunta Comunale nella seduta del 24 luglio u.s. (dec. n. 681/2017) ha espresso parere negativo per la concessione del patrocinio per l’occupazione del suolo ed alla somministrazione, tenuto conto che la richiesta è stata presentata da un privato cittadino e si verrebbe a creare un precedente.” Un privato cittadino quindi è bene non organizzi nulla per non creare precedenti, questo il succo del discorso. Una motivazione che stride forse, non s’afferma sempre che i comuni cittadini siano avulsi, spesso passivi?  Pasquale Iacobone però non s’arrende e promette: “Fonderemo una piccola associazione culturale, abbiamo già preso contatti e proporremo iniziative in corso d’anno. Peccato per questa battuta d’arresto ma rispettiamo regole e regolamenti, noi ci abbiamo provato. Siamo convinti che per uscire dallo status quo siano appunto le singole persone ad agire, sempre nella legalità e pacificamente”. Nessun gelato nella calura agostana e Parco Stazione che negli ultimi giorni è stato teatro di numerosi episodi particolari ed anche abbastanza gravi, Anna (nome di fantasia), che vuol rimanere anonima e che lavora a Bolzano (ma pendola da Rovereto) ci confessa che per andar a prender il treno passa dalla zona Laurin anche di giorno. Il problema del parco Stazione quindi rimane, quasi un pugno nell’occhio per una città che ultimamente sta attraversando un periodo in cui certi episodi si sono acutizzati. Sono molti i bolzanini che della zona Stazione si lamentano, dai social ai bar, dalle biblioteche alle panchine dei parchi. Un lamento silenzioso ma tenace, forte, che non sempre trova megafoni ma che esiste. Sarebbe il caso di prenderne atto.

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