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Bolzano. “È opportuno che i bambini non giochino nelle stalle”, raccomanda il pediatra

1 Agosto 2017

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Bolzano. “È opportuno che i bambini non giochino nelle stalle”, raccomanda il pediatra

C’è il rischio di contrarre una grave infezione intestinale grave.
I cinque bambini di Rodengo colpiti da grave infezione intestinale sono tutti fuori pericolo. Alcuni giorni fa i bimbi erano stati ricoverati all’ospedale di Bressanone dove gli era stata riscontrata l’infezione intestinale Ehec – Escherichia coli entero-emorragica. In considerazione della sindrome emolitico–uremica che provoca insufficienza renale che li ha colpiti, successivamente tre di loro– in età compresa tra uno e i quattro anni – sono stati portati alla clinica universitaria di Innsbruck dove si sono ristabiliti e quindi dimessi. Invece una bimba di un anno, perché in condizioni più gravi, è stata trattenuta in terapia intensiva, benché le condizioni siano già molto migliorate. Al quinto bambino è stata riscontrata diarrea emorragica, ma non insufficienza renale. La bimba che ancora si trova in terapia intensiva all’Ospedale di Bressanone, ha spiegato il primario di pediatria Markus Markart, è stata sottoposta a dialisi per alcuni giorni ed ora è in via di guarigione. “La situazione è sotto controllo– rassicura il Primario – e non si registrano dal 25 luglio nell’area di Rodengo nuovi casi analoghi. È stata eseguita la profilassi necessaria.”
Uno dei provvedimenti da adottare per scongiurare la malattia e vivamente raccomandato ai genitori consiste nell’evitare che i bambini giochino nelle stalle giacché l’agente infettivo per lo più viene trasmesso con il contatto diretto con i ruminanti (mucche, buoi). L’ingestione di acqua o cibo contaminato è altrettanto rischiosa. L’acqua dell’acquedotto è stata disinfettata con il cloro, ma il consiglio è comunque quello di bere acqua minerale e di usare questa anche di cucinare i cibi. La carne sia ben cotta prima di essere consumata, è un’indicazione fornita ai genitori per le diete dei bimbi.
Non è ancora stata individuata la fonte che ha fatto ammalare i bambini di Rodengo, benché non si sia trattato di un’epidemia. Il servizio di igiene e sanità pubblica in collaborazione con il Comune di Rodengo hanno eseguito e le analisi necessarie sugli animali delle aziende agricole coinvolte e sui cibi che le famiglie hanno dichiarato di aver consumato. Fino ad ora tutti i test sono risultati negativi. Si attendono ancora gli ultimi risultati delle analisi.

In foto, la clinica universitaria di Innsbruck

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