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Bolzano. “Assurde e inutili le primarie del Pd a Bolzano”, dice Luisa Gnecchi

13 Agosto 2017

Bolzano. “Assurde e inutili le primarie del Pd a Bolzano”, dice Luisa Gnecchi

Di Pinuccia Di Gesaro 

La maggioranza della Assemblea provinciale risulta alterata perché composta da membri che non dovrebbero farvi parte. Questa l’opinione della parlamentare del Pd alla vigilia delle prossime tre assemblee del 28 agosto, 4 settembre e 11 settembre.

La composizione della Commissione provinciale che dovrà gestire le fasi congressuali rischia di alterare gli equilibri della assemblea provinciale che dovrà essere eletta con le primarie anche a Bolzano”, dichiara l’on. Luisa Gnecchi da noi sentita in merito alla discussione per il rinnovo dello Statuto del partito. Il nodo di fondo riguarda la composizione della Assemblea, che già nello scorso quadriennio era stata la causa, spiega Luisa Gnecchi, del fatto che i due esponenti del Pd eletti in Consiglio Provinciale, Roberto Bizzo e Christian Tommasini, “non hanno lavorato con accordi comuni”.

Chiediamo all’on Gnecchi di spiegare, al di là delle difficili formule dei regolamenti, il risultato pratico di questo disguido politico. “Il problema vero – chiarisce Luisa Gnecchi – è quello che abbiamo già sperimentato negli ultimi quattro anni a Bolzano. In pratica l’assemblea provinciale del Pd eletta con le primarie nel febbraio 2014, ha visto 35 persone elette con le primarie, 17 nella lista di sostegno della segretaria Liliana Di Fede, 15 a sostegno di Mauro Randi e 3 della terza lista, ovvero quella che sostenevo io. Questo equilibrio uscito dalle primarie avrebbe imposto ai consiglieri Chiristian Tommasini e Roberto Bizzo, i due rappresentanti del Pd altoatesino in consiglio provinciale di lavorare sempre di comune accordo.”

Perché poi le cose sono andate diversamente, le chiediamo. “Dopo questo risultato–risponde Luisa Gnecchi – è stato riconosciuto il diritto di voto anche a sette persone nominate dalla assemblea precedente, tutte espressione di una sola “fazione”, cioè del gruppo Christian Tommasini e Carlo Costa , a sostegno di Liliana Di Fede. Ciò ha modificato e praticamente ha invalidato il risultato delle primarie creando una finta maggioranza. Liliana Di Fede l’ha capito tanto che nella sua bozza di modifica della proposta di statuto ha precisato che il diritto di voto in assemblea è solo degli eletti con le primarie. Invece gli emendamenti Costa e Tommasini ripropongono ora che il diritto di voto sia riconosciuto anche alla “Commissione di garanzia”, cioè a 11 persone elette, di recente per le primarie nazionali ,solo dalla metà della assemblea, quella parte che fa capo a Costa e Tommasini! Ecco perché a questo punto – commenta Gnecchi – penso che sia totalmente inutile fare le primarie.

Che cos’è, chi rappresenta questa Commissione di Garanzia? “Se dovessero passare gli emendamenti proposti da Costa e Tommasini– risponde Gnecchi un po’ sorpresa della mia domanda – l’ assemblea ben per la seconda volta verrebbe ad essere formata da 35 componenti eletti con le primarie e 11 nominati dalla assemblea precedente. E di conseguenza verrebbe a ricrearsi ancora una finta maggioranza, che fa sempre capo a Costa e Tommasini”.

Luisa Gnecchi chiarisce che nelle varie assemblee regionali italiane, composte da circa 600 persone, l’incidenza degli 11 voti della Commissione di Garanzia non è paragonabile alle conseguenze prodotte nella minuscola assemblea bolzanina di soli 35 membri! Ricorda inoltre che nel 2014, in qualità di presidente della assemblea altoatesina del partito democratico, si era rivolta all’on. Lotti, responsabile dell’organizzazione del Pd, perché fosse chiarito l’aspetto del diritto di voto di questa Commissione di Garanzia. Lotti aveva riconosciuto che “trattandosi di un organo – quello locale – di soli 35 membri, la nomina automatica degli 11 membri della Commissione” rischiava effettivamente di alterare il risultato della Assemblea. Però non fu deliberata alcuna deroga per Bolzano con il risultato delle difficoltà odierne. “Ho fatto l’errore di fidarmi” – ammette Luisa Gnecchi – ed è così che oggi le primarie sono veramente inutili.”

Giornalista, scrittrice, editore.
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