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Mutamento climatico: c’è una “piccola Bordeaux” nella Bassa Atesina

28 Luglio 2017

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Mutamento climatico: c’è una “piccola Bordeaux” nella Bassa Atesina

Non sono solo le scienze ad avere a che fare con il mutamento climatico. Il mondo vitivinicolo ha elaborato negli ultimi tempi metodi in grado di fronteggiarne le sfide. Prima fra tutti Cantina Kurtatsch, che produce nei suoi terreni più bassi le varietà tipiche dell’area di Bordeaux amanti del caldo, come Merlot e Cabernet. Nei prossimi dieci anni prevede un allargamento della superficie produttiva di circa un terzo: una strategia attraverso la quale Cantina Kurtatsch vuole guadagnare visibilità tra i maggiori produttori di vino rosso a livello internazionale.

Dal 1980, la temperatura annuale media ha subito un aumento di oltre 1 grado anche nell’area alpina. Gli esperti prevedono un ulteriore innalzamento delle temperature da 1,5 a 2 gradi entro il 2050. Nei mesi primaverili ed estivi, il riscaldamento risulta essere più significativo, con giornate estremamente calde e notti tropicali, con temperature non inferiori ai 20 gradi. Il fattore temperatura dimostra inequivocabilmente che la situazione climatica iniziale è variata e destinata a subire ulteriori cambiamenti in futuro: “Ne siamo consapevoli e da qualche anno abbiamo iniziato ad occuparci della tematica eseguendo analisi specifiche del terreno e delle varietà ad esso collegate”, dichiara Andreas Kofler, presidente di Cantina Kurtatsch.

“Le nostre tenute vinicole si trovano ad un’altitudine che va dai 220 ai 900 metri sopra il livello del mare. I terreni più bassi risultano essere tra i più caldi dell’Alto Adige. Il calore eccessivo impedisce ai vini bianchi di raggiungere il loro pieno potenziale per la perdita di acidità. Anche le uve Schiava perdono freschezza nei terreni troppo caldi”, continua Kofler. Al contrario, le varietà di Bordeaux raggiungono il pieno sviluppo proprio grazie al calore: “In generale, possiamo affermare che queste varietà contengono più tannini rispetto alla maggioranza delle altre, e che traggono grande beneficio da un clima caldo. La qualità aumenta notevolmente, soprattutto nel Cabernet Sauvignon”, spiega Kofler. “A Cortaccia, i terreni ripidi e più caldi esposti a sud est sono ideali per queste nobili varietà internazionali, grazie alla perfetta esposizione al sole e all’ottimo drenaggio”. Secondo Kofler, i terreni hanno caratteristiche molto simili a quelli delle famose regioni francesi di Pomerol (argilla) e Medoc (terreni scarsamente morenici) nell’area di Bordeaux.

In Alto Adige, Cantina Kurtatsch è la miglior produttrice delle varietà tipiche di Bordeaux Merlot e Cabernet, un primato destinato a crescere entro il 2027: “Progettiamo un allargamento delle nostre superfici produttive di un terzo, dagli attuali 14,5 a circa 20 ettari. La produzione aumenterà dalle 110.000 bottiglie odierne alle 145.000 bottiglie all’anno”. Simultaneamente, anche l’export subirà un’implementazione: “Al momento, il 12 per cento della produzione dei nostri Cabernet e Merlot è destinata al commercio al di fuori dei confini regionali. Nei prossimi anni vogliamo ottenere risultati notevoli”, conclude Kofler. I segnali sono positivi: “Nelle degustazioni comparative, è sempre più evidente come le nostre annate migliori siano al livello di quelle dell’area di Bordeaux”.

CANTINA KURTATSCH: Dati e fatti

Anno di fondazione: 1900

Soci della cooperativa: 190

Superficie coltivata: 190 ettari tra 220 e 900 m.s.l.m (85% a Cortaccia)

Metodi di coltivazione: Guyot e Pergola

Terreni: terreni ciottolosi e sabbiosi, calcarei (vini bianchi), terreni ciottolosi con presenza di calcare e argilla (Cabernet e Chardonnay), terreni argillosi (Merlot, Lagrein, Schiava Grigia e Gewürztraminer)

Varietà: Pinot Bianco, Chardonnay, Pinot Grigio, Müller Thurgau, Sauvignon, Gewürztraminer, Moscato giallo, Bronner, Schiava, Schiava Grigia, Lagrein, Pinot Nero, Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon

Produzione annua: 1,3 milioni di bottiglie

Mercati: 54% Alto Adige, 26% Italia, 20% estero

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