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La principessa del ghiaccio con l’hijab a Bressanone per un campus estivo

17 Luglio 2017

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La principessa del ghiaccio con l’hijab a Bressanone per un campus estivo

L’associazione sportiva WSV Brixen, fondata nel 1947, grazie ai suoi partner e al supporto di Cassa Raiffeisen della Valle Isarco in questi giorni è impegnata con il campus estivo dedicato al pattinaggio artistico su ghiaccio con allenatori internazionali. Elke Urthaler, responsabile della sezione pattinaggio artistico dell’associazione, è felice della squadra di allenatori che è riuscita a mettere insieme per questo corso. Al head coach del WSV Brixen Damjan Ostojic, pattinatore artistico sloveno si affianca Alexandra Ievleva, medaglia d’argento russa ai campionati nazionali del 2007. Eliot Halverson, campione nazionale statunitense, si aggiunge al team dei coach come coreografo e specialista di salti mentre il professionista italiano della danza David Cipolleschi, coreografo in diverse produzioni TV italiane, cinematografiche, di videoclip musicali internazionali completa la squadra degli allenatori d’eccezione per queste due settimane di training, sul ghiaccio e off ice.

Questa incredibile opportunità non se la sono fatta sfuggire molti giovani pattinatori e pattinatrici brissini. Il fascino di questo campus ha attirato anche ragazze/i dalla vicina Val Gardena e dal capoluogo Bolzano come anche dai lontani Dubai, Abu Dhabi, Turchia e Germania. Dagli Emirati Arabi è arrivata anche Zahra Lari, la “principessa del ghiaccio con l’hijab”, giunta alla ribalta per essere stata la prima pattinatrice del Golfo arabo a partecipare ad una gara internazionale. Determinata, la giovane pattinatrice continua ad allenarsi in questi giorni a Bressanone al Palaghiaccio per avverare il suo sogno di diventare la prima atleta a rappresentare il suo paese nei giochi olimpici invernali. “Sono tanti i campus estivi ai quali ho partecipato, ma questo è speciale”, dichiara sorridente Zahra Lari, “non solo per il suo ambiente familiare nel quale regna un’atmosfera rilassata, amichevole, ma allo stesso tempo professionale. Qui c’è un’energia positiva e mi posso concentrare bene sull’allenamento”, prosegue l’atleta. L’amore per il pattinaggio l’accomuna alle altre partecipanti, superando la diversità dell’abito. “Qui mi hanno accolta bene e ho già stretto amicizia con le altre pattinatrici”, riferisce la giovane Zahra durante una breve pausa degli allenamenti al campus estivo dell’associazione sportiva WSV Brixen. L’Italia le ha portato fortuna in passato. Fu a Canazei che gareggiò per la prima volta a livello internazionale e da allora tutto cambiò per lei. La ventiduenne proveniente da Abu Dhabi si rese conto di poter fungere da esempio alle ragazze della sua fede, trasmettendo il messaggio che è possibile seguire la propria passione anche se il percorso è irto di ostacoli: basta andare avanti e lavorare per migliorare, senza guardare le differenze tra le persone ma concentrandosi solo sulle somiglianze.

Elke Urthaler spiega che l’obiettivo dell’associazione va oltre allo sviluppo atletico di futuri campioni e campionesse, ma si vuole avvicinare bambini e ragazzi a questo sport. “Grazie a questo campus estivo i partecipanti non solo si confrontano a livello sportivo, ma nascono nuove amicizie e assistiamo ad un bello scambio culturale straordinario” afferma soddisfatta la responsabile della sezione di pattinaggio artistico del WSV Brixen.

Lo sport può e deve ancora essere uno strumento per abbattere muri e barriere.

In foto: Damjan Ostojic, Alexandra Ievleva, Zahra Lari, David Cipolleschi ed Eliot-Halverson

 

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