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Boom di imprese straniere, dato da analizzare meglio

31 Luglio 2017

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Boom di imprese straniere, dato da analizzare meglio

Rapporto mensile Ire. Corrarati: “Gli autoctoni hanno perso voglia di fare impresa e chi viene da fuori è inconsapevole delle difficoltà oppure crea attività mordi e fuggi?”

Il rapporto di giugno 2017 diffuso oggi dall’Istituto di ricerca economica della Camera di Commercio contiene, secondo CNA-SHV, alcuni spunti di riflessione.

Ferma restando la crescita del Pil, stimata a + 1,3% per il 2017, il totale delle imprese a giugno è 58.348 con crescita zero, pur se con le costruzioni in lieve aumento (+0,4%) e il settore dei servizi in crescita (+1,2%). Le aziende artigiane sono 13.498 (+0,4%). Analizzando i nuovi dettagli inseriti dall’Ire nel rapporto, emerge che le imprese femminili sono 10.276 (+0,8%), di cui quelle artigiane 1.756 (+0,7%), mentre le imprese giovanili sono 4.198 (+0,1%), di cui artigiane 1.456 (+0,7%).

Le imprese a conduzione straniera sono 4.103, con una crescita del 4,4% in un anno, di cui artigiane 1.400 (+7,2%).

“Su questo dato occorre una riflessione – afferma Claudio Corrarati, presidente regionale della CNA-SHV –. In pratica, le imprese aperte da stranieri hanno un tasso di crescita quadruplo rispetto alla crescita complessiva. Perché gli autoctoni hanno difficoltà a fare impresa? Forse conoscono le complicazioni di questo percorso e desistono prima di cominciare? I titolari stranieri creano aziende potenzialmente durature oppure sono tentativi mordi e fuggi, ovvero fanno l’affare e poi mollano tutto? In un’economia provinciale che mostra un lieve tasso di crescita, l’aumento delle imprese a conduzione straniera è un fattore da approfondire”.

Tra i vari dati del rapporto Ire, c’è quello relativo ai prestiti alle imprese diminuiti dell’1,4%, ad eccezione delle piccolissime imprese individuali e società semplici fino a 5 addetti che registrano un aumento del 2,5%. “Il miglioramento dell’accesso al credito per le piccolissime imprese – argomenta Corrarati – si inserisce in un contesto comunque negativo di ulteriore calo dei prestiti alle aziende. E qui mi ricollego alle imprese a conduzione straniera, che forse hanno accesso a capitali di altra provenienza e riescono più agevolmente a creare le loro aziende”.

In foto: Claudio Corrarati, presidente regionale della CNA-SHV

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