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Bolzano. Solland Silicon, terza asta deserta, verso la chiusura dello stabilimento

26 Luglio 2017

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Bolzano. Solland Silicon, terza asta deserta, verso la chiusura dello stabilimento

Sindaco di Merano, “Far rinascere l’area.”
Ho subìto recentemente anche duri attacchi da parte della Svp perché ho voluto chiarire fin da principio la mia posizione personale in merito alla questione Solland. Mi fa molto piacere notare come il buon senso pare ora avere la meglio: insieme potremo pensare a come far rinascere quest’area. Prima di intraprendere ulteriori passi, è però necessario che la Provincia percorra fino in fondo la strada imboccata”. Lo dice il sindaco di Merano Paul Rösch, dopo la decisione della giunta provinciale di avviare lo spegnimento dell’impianto.
Il destino della Solland Silicon sembra ormai definitivamente segnato. È andata infatti deserta anche la terza asta fallimentare e ieri la giunta provinciale ha deciso di procedere allo spegnimento dell’impianto in attesa che il comune di Merano avanzi proposte per la riqualificazione dell’area. “In accordo con tutte le parti in causa – ha annunciato ieri il presidente delle Provincia Arno Kompatscher abbiamo deciso di avviare la seconda fase di spegnimento dell’impianto. L’attività dello stabilimento verrà portata a livello minimo e se non vi saranno ulteriori novità nel corso dei prossimi 60 giorni, trascorso quest’ultimo periodo vi sarà lo spegnimento totale”. Il Presidente ha voluto precisare, a scanso di equivoci, che la Provincia non è la proprietaria dell’impianto e quindi non può gestire la situazione come se lo fosse. “Il nostro compito, sin dall’inizio – ha precisato Kompatscher – non era quello di curare la fase fallimentare, ma solo la messa in sicurezza dell’impianto, avendo, per legge, la responsabilità di garantire la tutela della salute dei cittadini.” In accordo con il giudice fallimentare questo è stato fatto mantenendo l’impianto in funzione, a livello minimo di operatività affinché lo stabilimento potesse essere ancora in grado di attrarre potenziali acquirenti. Effettivamente vi sono state alcune manifestazioni di interesse, pur senza poi arrivare a nessun tipo di offerta concreta. La seconda fase della procedura quindi, è quella dello spegnimento ora intrapresa “Come previsto dalla legge – ha concluso Kompatscher – spetta al Comune di Merano avanzare proposte per la riqualificazione dell’area e l’uso alternativo degli spazi”.
Da tempo la Ladurner Ambiente Spa – Idee e soluzioni innovative per l’Ambiente – ha avanzato un’ipotesi di soluzione, ma è sorto un dibattito con posizioni contrarie al progetto.
Da registrare per ora le parole di Paul Rösch  Il Sindaco rinnova la sua proposta di bonificare il terreno di Sinigo e di insediarvi una nuova zona produttiva. “Serve un progetto di più ampio respiro e a lunga scadenza in grado di garantire alla popolazione posti di lavoro sicuri. L’obiettivo dev’essere quello di attrarre imprese innovative e solide la cui attività sia più compatibile con le caratteristiche della città di Merano“, conclude cautamente Rösch.

Foto, Paul Rösch, sindaco di Merano

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