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Bolzano. Roberta, la regina del Caffè Mattei e la sua famiglia con la vocazione innata della ristorazione

9 Luglio 2017

Bolzano. Roberta, la regina del Caffè Mattei e la sua famiglia con la vocazione innata della ristorazione

di Pinuccia Di Gesaro

Qui è il mio mondo da quando avevo sedici anni e davo i gelati nei pomeriggi d’estate. Ero timida, molto timida. Non avevo il coraggio nemmeno di parlare, neanche di andare a comperare il pane. Chi parla è Roberta Mattei, la reginetta del Caffè Mattei, che insieme a papà Bruno gestisce il bar di fronte al Duomo. Un bar con un clima particolare, dove si respira un’aria familiare, come mamma Lillj era riuscita ad instaurare. Roberta, pur avendo una lunga esperienza alle spalle ha un tratto fresco, ti fa sentire subito a tuo agio, intuisce al volo di cosa hai bisogno, se di un attimo di tranquillità e un fresco aperitivo, o di un buon caffè per ricaricare il morale.

 “Mi piace questo lavoro, perché in mezzo alla gente mi sento a mio agio. È un lavoro faticoso perché ti costringe ad essere sempre attenta e disponibile, ma questo allenamento ti mantiene sempre giovane. Pensa che non chiudiamo nemmeno un giorno la settimana. La mamma Lillj era l’anima delle serate. Cordiale, coinvolgente, teneva sempre il volume alto della radio e quando i ragazzi esageravano col bere, o facevano troppa caciara, interveniva con decisione: “Non bere, non bestemmiare” – diceva col tono perentorio della madre di famiglia. Io le dicevo” – ricorda sorridendo Roberta – “guarda mamma che li perdiamo, ma non era vero. Venivano sempre tanti giovani e venivano volentieri, talvolta anche dopo anni che erano via da Bolzano. È scomparsa da pochi mesi e venire qui sapendo che non la troverò mi immalinconisce. Era una presenza importante.”

Tanto la mamma era una presenza forte, che non si poteva ignorare, tanto papà Bruno è silenzioso, discreto, però vigile, con un occhio su tutto. “Non gli sfugge niente, vede tutto, ha sempre la situazione sotto controllo”.

Bruno Mattei è nato a Bressanone, dove il padre, bolognese, aveva una macelleria e gestiva alcune mense aziendali. Qui, a Bolzano, la famiglia Mattei in via Conciapelli aveva la “Cucina Bolognese” e fu nel 1955 che Bruno e i fratelli Mattei aprirono il Ristorante “Da Cesare” in via Perathoner, attivo tuttora, dove Bruno divide quotidianamente il suo impegno oltre che al Caffè Mattei. I fratelli Bruno, Franco, Guido e Carla Mattei assunsero in gestione presso la stazione ferroviaria il Ristorante, il bar Centrale, il bar Atrio e il Pensillina. Venne poi la gestione, sempre a Bolzano, del Bar Milano in via Museo e a Merano del bar Cristallo in centro storico. In via Rovigo, a Bolzano, la pizzeria “La lanterna” faceva parte dei punti di ristorazione della famiglia Mattei. Il Caffè Mattei, dove incontriamo Roberta e il papà, un tempo si chiamava Bar e Ristorante Posta. Quando però nel 2008 la proprietà dello stabile ha ristrutturato l’edificio, il ristorante è venuto a mancare ed è rimasto solo il bar, o meglio il Caffè Mattei. Il locale oggi è frequentato da un pubblico molto vario, giovani, pubblico di passaggio e turisti, ma anche dall’élite bolzanina, quella che Roberta chiama la “bella gente” di Bolzano. Considerata l’esiguità dei luoghi di dibattito, Roberta ha in mente di programmare serate di incontri e letture programmate, così da venire incontro al bisogno di confronto e di dialogo di cui tanto ha bisogno la nostra città.

Giornalista, scrittrice, editore.
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