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Bolzano. “PrestO”, i nuovi voucher tra luci e ombre

11 Luglio 2017

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Bolzano. “PrestO”, i nuovi voucher tra luci e ombre

Libretto Famiglia” e “Contratto di prestazione occasionale” le due nuove modalità del lavoro occasionale.

Si chiamano “PrestO” i nuovi voucher che da ieri lunedì 10 luglio sono entrati in vigore. Accanto al debutto nella giornata di lunedì del servizio a pieno regime, fervono le discussioni tra chi ritiene migliorabile il servizio e chi invece considera migliore il vecchio sistema. La piattaforma informatica Inps sulle prestazioni occasionali, che hanno preso il posto del vecchio voucher, è on-line. Ad oggi, quindi, «PrestO” è strumento per lo svolgimento regolare delle prestazioni di lavoro occasionali e saltuarie di ridotta entità, diventa attivabile nelle due modalità “Libretto Famiglia” e “Contratto di prestazione occasionale».
Secondo la Segreteria UIL-SGK di Bolzano, pur accogliendo favorevolmente la nuova normativa, ritiene che il punto cruciale su cui tutti sembrano concordare è quello di avviare una serie di controlli puntuali e continuativi. Azioni, queste, che secondo Toni Serafini, segretario provinciale della Uil, devono avere la principale funzione di combattere l’abuso del PrestO per non ricadere nelle cattive pratiche dell’eccessivo utilizzo dei voucher o peggio al un ritorno del lavoro «nero». Il contratto di lavoro semplificato entrato ora in vigore, può essere utilizzato solamente dalle piccole imprese che occupano fino a cinque collaboratori.
Il nuovo sistema prevede che il datore di lavoro installi un conto corrente presso l’Inps e l’importo massimo del quale potrà usufruire è di 5 mila Euro l’anno, con l’erogazione massima di 2500 euro per lavoratore. Positivo  viene ritenuto il fatto che ogni dipendente di PrestO ra ha diritto ad una retribuzione minima di 4 ore.
Di tutt’altro avviso la CGIL-AGB. “Si tratta di un’abile presa in giro del governo – attacca il sindacalista Maurizio Surian – abbiamo raccolto le firme per lo svolgimento di un referendum che esprimesse la volontà dei cittadini. Nulla di tutto ciò se non l’abolizione dei voucher, riproposti sotto altra forma ma sostanzialmente quelli di prima in forma camuffata provvedimento inaccettabile”.
Altra la posizione quella degli albergatori che rilevano limiti non trascurabili per la categoria. Manfred Pinzger esprime preoccupazione e auspica una maggiore liberalizzazione.

Foto, Giuliano Poletti, ministro del lavoro e delle politiche sociali

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