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“Il Jazzfestival è un modello per l’Europa”

15 Giugno 2017

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“Il Jazzfestival è un modello per l’Europa”

35. Südtirol Jazzfestival Alto Adige: dal 30 giugno al 9 luglio 2017.  

Un assaggio musicale proposto dall’Euregio Jazzwerkstatt – il nuovo progetto transfrontaliero decollato a gennaio di quest’anno – ha dato un’idea a giornalisti, partner e amici del Südtirol Jazzfestival Alto Adige di quello che succederà in provincia di Bolzano dal 30 giugno in poi. Eccentricità e improvvisazione, ritmi intriganti e sorprendenti ma soprattutto parecchie novità con tantissimi musicisti provenienti da ogni dove, in formazioni rodate o inedite e con una forte connessione alla scena artistica altoatesina. “Musica che apre orizzonti”: così l’assessore provinciale Philipp Achammer ha definito, in occasione della conferenza stampa di presentazione, la 35. edizione del Jazzfestival Alto Adige.

La storia della grande rassegna jazz altoatesina iniziò 35 anni fa, con un cartellone ridotto, poche giornate di festival e concerti limitati alla sola città di Bolzano. A distanza di sette lustri il Jazzfestival è arrivato a 10 giorni di musica, decine di concerti e 60 diverse location sparse in tutto l’Alto Adige.

 Nelle ultime edizioni Widmann ha puntato i riflettori del Festival su alcune nazioni in particolare, nell’ordine Francia, Italia-Austria e Gran Bretagna. Quest’anno tocca agli artisti del Benelux, l’ex unione doganale che comprende Belgio, Olanda e Lussemburgo ma che – oltre ad essere un organismo politico – presenta anche molte affinità culturali.

Reinier Baas, giovane compositore e chitarrista di Amsterdam, sarà l’artist in residence di quest’anno nonché una sorta di filo conduttore del Festival. Oltre a far parte dell’Euregio Jazzwerkstatt fin dalla sua fondazione, infatti, ha riadattato una sua opera jazz per proporla come concerto d’apertura nel centro congressi MEC di Fiera Bolzano, parteciperà almeno ad un concerto al giorno e chiuderà anche l’edizione 2017 con un Final Jam a Selva Gardena.

Klaus Widmann ha conosciuto Baas in un jazz club olandese e già al primo incontro sbocciò l’idea di coinvolgerlo nel festival in varie nuove situazioni con musicisti internazionali e locali.

Nuova è anche la Euregio Jazzwerkstatt, un progetto transfrontaliero che vuole dare la possibilità a giovani musicisti di Trentino, Tirolo e Alto Adige di suonare assieme ad artisti di rango internazionale e di scambiare esperienze con altri laboratori analoghi come quelli di Berna e Graz. Come dice Widmann, “questa officina del jazz è una sorta di preparazione al Festival, che ci permette di individuare in anticipo quei talenti in grado di affermarsi in campo internazionale e di seguirli nel loro cammino”.

Alcuni di questi talenti saranno presenti già al Jazzfestival 2017, come ad esempio Damian Dalla Torre, un giovane sassofonista di Vipiteno che attualmente vive a Lipsia. In occasione della conferenza stampa Dalla Torre ha fornito un assaggio del proprio talento suonando assieme a Reinier Baas, con il quale ha lavorato all’interno dell’Euregio Jazzwerkstatt.

“Il Jazzfestival è un evento modello per l’Europa”, ha affermato l’assessore provinciale Achammer riportando anche alcune recensioni di testate estere: “L’emittente pubblica bavarese BR Klassik, ad esempio, a proposito del Jazzfestival ha sottolineato che i concerti si svolgono in location particolari, la musica proposta rispecchia i tempi e apre orizzonti ispirando la nostra vita quotidiana. Il Festival inoltre non è autoreferenziale bensì guarda all’esterno senza tuttavia perdere di vista il proprio territorio, permettendo contatti e confronti che per l’Alto Adige hanno una grande importanza”.

Sulla stessa lunghezza d’onda si è situata Letizia Ragaglia, Vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio che da anni è uno dei partner principali della rassegna. “Sostenere il Jazzfestival significa investire nello sviluppo culturale dell’Alto Adige. Questa iniziativa è un motore di innovazione culturale che produce nuove progettualità a getto continuo, e questo è molto positivo per la nostra provincia”.

In foto da sinistra: Damian Dalla Torre (uno degli 11 artisti altoatesini del Festival), l’artist in residence Reinier Baas, il presidente del Festival Klaus Widmann, l’assessore provinciale Philipp Achammer e Letizia Ragaglia Vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio.

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