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Bolzano. Piazza Verdi: secondo i volontari accoglienza non degna

6 Giugno 2017

Bolzano. Piazza Verdi: secondo i volontari accoglienza non degna

Dopo l’episodio (un ghanese si è sentito male dopo aver ingerito tre ovuli di cocaina) dell’altro giorno in Piazza Verdi abbiamo raggiunto Giancarlo Broggio, volontario presso il Parco Stazione di Bolzano (persone che distribuivano pasti a mezzogiorno, appunto al parco stazione e organizzavano gli spazi dove dormire ai migranti). Nello specifico Giancarlo è operatore per la Rete dei Diritti dei senza Voce. Broggio era presente durante il fermo del ghanese e racconta “Io ed una operatrice avevamo notato che un ragazzo si dimenava a terra. In un primo momento pensavamo che fosse una crisi epilettica. Ho chiamato il 118 dichiarando che secondo noi si trattava appunto di crisi epilettica”. Poi aggiunge “Al ragazzo tenuto fermo da un migrante, che conosciamo, si è avvicinato un altro ragazzo, il quale aveva in mano tre pillole bianche. A questo punto abbiamo deciso di fermarlo e chiamare la security, presente sul posto”. A quel punto però il ragazzo fermato è scappato. “Sì esatto, il ragazzo bloccato diceva di non centrare, in mano teneva queste tre pillole, sequestrate da uno dei due uomini della security.” A quel punto però il ragazzo s’innervosisce e scappa. “Sì è scappato ed è stato seguito da un uomo della security”. Il ragazzo viene poi bloccato in via Alto Adige, nel frattempo arriva la polizia a cui viene consegnato e si conclude l’episodio. Rimane una gestione sempre più complessa delle strutture, Giancarlo non ha mezze misure e parla “d’accoglienza non degna, dettata da una mancanza di volontà politica in grado d’alleggerire il problema”. Uno dei nodi da sciogliere è ”Dublino Tre”, “ovvero la ricollocazione nei paesi europei che di fatto non avviene”, lo afferma con forza Broggio, che è in prima linea nel cercare soluzioni. Altro tema delicato è rappresentato dai minori non accompagnati. Nello specifico Giancarlo Broggio ci ha lavorato 8 anni come volontario. Una sana e corretta informazione eviterebbe gli allarmismi in corso, spesso frutto di speculazione politica. Emblematica questa dichiarazione del Broggio “Sappiamo dai dati che ci saranno sempre più arrivi, è fondamentale quindi preparare, non solo strutture adeguate per tutti ma anche creare i presupposti per un’inclusione dove è possibile. Stiamo chiedendo al comune di attrezzare (la parte infrastrutturale è già esistente) l’area ex emergenza freddo dei piani di Bolzano per collocare dei container con docce e bagni, con la possibilità d’ospitare oltre 150 migranti, quelli che adesso vagano per la città”. Secondo Broggio chi è in attesa dello status di rifugiato non è “in cerca di rogne”, la maggioranza di queste persone sono tranquille. L’emergenza però resta, se l’estate risulta essere stagione meno problematica, tra non molti mesi il problema freddo si ripresenterà. Onde evitare degenerazione – continua, sarebbe fondamentale, per chi opera nel contesto, trovare al più presto soluzioni dignitose, serve insomma un cambio di gestione del problema.

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