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Bolzano. “Cosa ci fanno delle Inglesine a Bolzano?” Inglesine… nel senso di case

12 Giugno 2017

Bolzano. “Cosa ci fanno delle Inglesine a Bolzano?” Inglesine… nel senso di case

Alla scoperta della città tra ricordi ed emozioni.

Pinuccia Di Gesaro

Dopo il condominio “Arlecchino” di via Cagliari prosegue il viaggio di Bolzanism. La prossima tappa sarà in via Cagliari dove sarà raccontato l’edificio comunemente detto “Le Inglesine.” L’appuntamento è per mercoledì 14 giugno alle ore 17 e il punto di ritrovo sarà nel cortile con l’anfiteatro, all’altezza del nr.21 e la domanda posta ai bolzanini presenti sarà: “Cosa ci fanno delle Inglesine a Bolzano? L’iniziativa, dal nome progetto “Bolzanism” nell’ambito della Piattaforma delle Resistenze 2017 è proposto da Cooperativa 19 e Campomarzio ed è questa la quarta tappa del viaggio alla scoperta autentica, viva, degli edifici abitativi della città.

Quando passeggiate per la città e soprattutto per la “periferia” di Bolzano – chiedono i proponenti del viaggio –  avete mai alzato lo sguardo per osservare gli Edifici che incontrate? Sapete da chi è stata progettata e casa vostra – quella in cui abitate tutti i giorni – e perché è fatta così? Sapete che il complesso dove abitate fa parte di un piano molto più grande che prevedeva l’espansione della città di Bolzano ed era affidato ad architetti di fama internazionale? Se questa storia vi incuriosisce, se volete scoprire Bolzano da un punto di vista diverso e soprattutto se volete intrecciare questa storia con la vostra di tutti i giorni, Bolzanism fa al caso vostro”.

Il progetto “Bolzanism, Racconti dell’Abitare a Bolzano”, dopo la fase di ricerca e di progettazione si è aperta al pubblico con una serie di eventi e una mostra itinerante così da raccontare e farsi raccontare l’esperienza abitativa a Bolzano. Cinque sono stati gli edifici scelti: il “Giorno e notte” di Viale Europa, i “Pifferi” di Viale Europa, il Lotto 1 di via Cagliari, le “Inglesine” di via Cagliari e i “Supercondomini” di via Torino, meglio conosciuti come le “case operaie”.

Per ogni complesso viene allestita una mostra itinerante e una piccola festa di condominio con rinfresco aperta a tutti, inquilini e curiosi. Ad ogni tappa gli architetti di Campomarzio raccontano la storia dell’edificio. La mostra è poi aperta al pubblico per una settimana.

Attraverso uno studio ed un riscontro diretto sul campo con gli abitanti, il progetto mira a ricostruire e rappresentare l’evoluzione dell’abitare, dall’epoca della loro costruzione ad oggi, di alcuni tra i più significativi complessi residenziali popolari del ‘900, con l’obbiettivo di riscoprire assieme ai protagonisti l’identità sopita di luoghi dalla forte intensità sociale. Attraverso lo studio della dinamica evolutiva della città, l’organizzazione di incontri con gli inquilini e il racconto condiviso delle loro “micro-storie“, si avvia il processo di confronto che coinvolge le persone stesse nella ridefinizione della propria identità collettiva e

Bolzanism è realizzato in collaborazione con Ipes – Istituto per l’Edilizia Sociale dell’Alto Adige econ il sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano – Servizio Giovani, Provincia Autonoma di Trento e Regione Trentino Alto-Adige.

Foto, il complesso abitativo “Le inglesine”

Giornalista, scrittrice, editore.
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