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Bolzano. SVP a congresso, Achammer trionfa, Durnwalder osannato, Kompatscher rivendica i successi raggiunti

14 Maggio 2017

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Bolzano. SVP a congresso, Achammer trionfa, Durnwalder osannato, Kompatscher rivendica i successi raggiunti

Assente il PD dopo lo scontro sulla legge elettorale.
Pjilipp Achammer è stato riconfermato Obmann con il 96% delle preferenze nonostante le difficoltà vissute dal partito negli ultimi tre anni. Non poche, dal taglio del personale, ai debiti accumulati e alla vendita degli uffici per pagarli, alla perdita della maggioranza assoluta. Tuttavia la SVP ha dimostrato ieri al Congresso di Merano di essere il partito del popolo sudtirolese e Achammer il segretario che gode di solidissimo consenso. Nel suo intervento , all’insegna del realismo in ogni suo passaggio, Achammer ha sottolineato che l’autonomia è un processo in divenire, da gestire in continuità con quanto è stato raggiunto, e pur con l’obiettivo di ricuperare la maggioranza assoluta. Ma insieme a Kompatscher confida di poter affrontare il “molto” che c’è da fare e di poter evitare i danni causati da chi punta ai facili populismi. Ha ammesso la presenza di più anime presenti della SVP, ma questa realtà – ha detto – non può minare l’unità del partito.
Arno Kompatscher, il Landeshauptmann, ha tenuto a sottolineare nel suo intervento i risultati raggiunti sul piano economico, gli investimenti fatti per sanità, sociale e scuola. Ha affrontato anche i nodi internazionali. Ha parlato della Brexit, dell’elkezione di Trump e del pericoli che nell’Unione Europea si insinuino i populismi.
. Ha reso omaggio all’impegno di Karl Zeller, a Roma, grazie al quale sono state approvate 14 norme di attuazione, il rinnovo della concessione dell’A22 che consentirà di finanziare le tratte d’accesso al tunnel del Brennero e le competenze sulla Posta.
Il 63esimo Congresso è stata anche l’occasione di ritagliare lo spazio per l’assegnazione all’ex Landeshauptmann Luis Durnwalder la più alta onorificenza del partito. Con le lacrime agli occhi l’ex presidente ha brandito il cristallo con lo stemma del partito mentre tutti i delegati si alzavano in piedi applaudendo “il padre della convivenza” come ha detto Kompatscher.
Una nota insolita ha caratterizzato l’evento. La sedia riservata al Pd è rimasta vuota. Nessun rappresentante di Piazza Domenicani ha partecipato al Congresso. L’assenza è stata letta da più di un osservatore con una forma di risentimento del Pd per la forzatura operata Dalla Volkpartei sulla legge elettorale. In particolare sull’articolo relativo alla elezione dei ladini che con un blitz dell’ultimo momento è stato cambiato in seguito ad un sub-emendamento del capogruppo Dieter Steger.
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