Giustizia Politica

Bolzano. Durnwalder, appello indaga spese con il fondo riservato

10 Maggio 2017

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Bolzano. Durnwalder, appello indaga spese con il fondo riservato

La difesa: nulla di nuovo, verso l’assoluzione come già avvenuto con il primo processo

Ieri mattina sono state sentite in appello le due ex segretarie dell’ex presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder, accusato di peculato e assolto in primo grado.  Il meccanismo della compensazione, hanno spiegato le due ex segretarie che già erano state sentite in Tribunale,  funzionava nel seguente modo. In occasione di feste , ricevimenti, cene, Durnwalder anticipava di tasca sua eventuali spese in compensazione delle quali attingeva poi ai soldi pubblici per effettuare spese private. Le due segretarie hanno dichiarato che le spese private venivano sempre annotate come tali, sottolineando che la compensazione era una pratica usuale, consolidata nel tempo. Ieri il pm della procura generale ha evidenziato che in alcuni casi non vi sarebbe stata alcuna compensazione come ad esempio per dei farmaci prescritti a Durnwalder dal suo medico. Così come per il pagamento delle spese corrisposte ad un apicoltore, per Euro 400, che avrebbe eseguito manutenzioni a delle arnie di proprietà del presidente . Le testimoni hanno risposto di non ricordare specifici episodi e che comunque si trattò di semplici sviste. Indipendentemente dalla “compensazione”, la procuratrice Donatella Marchesini contesta il principio alla base di questo meccanismo compensativo . Sono state inoltre contestati rimborsi spese che spettavano a Durnwalder come presidente della Regione per alcuni viaggi a Bruxelles che sarebbero stati pagati due volte. Prima sarebbero stati prelevati dal Fondo riservato, e poi risarciti dalla Regione.

Secondo il difensore dell’ex presidente, Gerhard Brandstätter “nulla di nuovo emerge dalla dichiarazioni delle testimoni, elemento che non potrà portare altro che alla assoluzione di Durnwalder come già è accaduto in primo grado, visto che questo è un processo fotocopia del primo.”Il collegio, presieduto dalla giudice Ulrike Segna, emetterà la sentenza il 29 maggio.

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