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Nuovi progetti per l’immagine.

10 Aprile 2017

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Nuovi progetti per l’immagine.

Online le proposte degli allievi del corso curatori di Fondazione Fotografia.
Al via da gennaio 2018 una nuova edizione del percorso di formazione. 

Modena – Un repertorio di mostre ed eventi dedicati alla fotografia, a disposizione di istituzioni, musei e addetti ai lavori, pronti per essere realizzati e riadattati a location specifiche. É online curatori.fondazionefotografia.org, il nuovo sito web dedicato ai progetti elaborati dagli studenti del corso curatori 2016 di Fondazione Fotografia Modena.

La piattaforma offre un resoconto immediato delle loro proposte curatoriali – illustrate attraverso una galleria di immagini significative e corredate di testi critici di approfondimento – e conduce alla scoperta di nuovi percorsi visivi. Al centro dei progetti ci sono le immagini: fisse o in movimento, presentate in forma tradizionale o sperimentando nuovi modelli di fruizione, propongono nuovi sguardi sul mondo contemporaneo, riflettono sul nostro modo di percepire e di osservare la realtà, dando luogo a nuove possibili narrazioni.

I progetti
Esistono luoghi creati dalla mente nei quali è possibile trovare propri spazi meditativi, in totale libertà e al di là di ogni limite e confine: il progetto espositivo di Cesare Andreano (Eboli, SA, 1987), UNI-VERSO DOVE, intende mostrare come l’essere umano, attraverso la forza dell’immagine fotografica, sia in grado di rappresentare spazi immaginari dei quali si sente parte. Proponendo una mostra collettiva di autori internazionali, il percorso evidenzia la relazione tra l’uomo, la sua mente e la realtà.

Elena Bernardi (Formigine, MO, 1985), con Impermanenza, si propone di indagare il tema dell’abbandono inteso come transitorietà dei fenomeni: tutto è passeggero, tutto muta, niente è eterno. Il suo è un progetto site-specific, pensato per uno dei luoghi meno conosciuti della città di Modena: un Ex Albergo Diurno chiuso da oltre trent’anni, di circa 400 mq di ampiezza, situato alcuni metri sotto la piazza della Sinagoga.

Identità molteplice, di Ilaria Dall’Olio (Bologna, 1989), è un progetto di mostra collettiva che propone una riflessione sul nostro quotidiano più intimo, mettendo in gioco il privato dell’artista e non solo. Dai lavori scelti – di Oded Hirsch, Francesca Zoe Paterniani, Francesca Grilli, Hillerbrand+Magsamen – emerge un tentativo di svelamento, e a volte anche di correzione, delle relazioni famigliari, riflettendo sulle nostre aspettative e i nostri desideri rispetto al concetto di “famiglia”.

È dedicato al fenomeno dei bikers americani il progetto di Veronica Daltri (Cesena, 1985), Strade Sconnesse, che presenta il lavoro dei fotografi di strada Danny Lyon (1942) e Mike Brodie (1985). Con una distanza temporale di 40 anni, entrambi raccontano un’America che corre su strada nel tentativo di cercare nuove regole sociali e di comunicare marginali realtà esistenti: gli outsiders si riuniscono in gruppi per sfuggire alle dinamiche di una società che non li accetta.

Quel che sappiamo, di Erika Molta (Morbegno, SO, 1991), è una mostra composta da quattro video installazioni, pensata per essere allestita negli studi degli artisti all’interno del Collegio Venturoli di Bologna: Barbara Baroncini, Irene Fenara, Simona Paladino e Davide Trabucco.  I lavori scelti indagano la mutevolezza e la discontinuità della realtà, creando situazioni di sospensione, ribaltamenti di visioni, disturbi e vertigine.

Anche il progetto di Ilaria Sita (Modena, 1990) è legato al territorio locale: concepita come una mostra fotografica personale, Frammenti presenta il lavoro di Romano Gualdi, un fotografo emiliano nato nel 1934 che, in oltre sessant’anni di attività, ha colto la capacità narrativa dei luoghi che hanno fatto la storia della civiltà non soltanto emiliana ma italiana.

REVISIONI di Silvia Vercelli (Torino, 1989) è invece un progetto di ricerca artistica, antropologica e partecipata sulle valli valdesi, in Piemonte, che intende mettere in relazione immagini d’archivio con il lavoro site-specific di fotografi contemporanei. Prevede l’avviamento di una residenza per fotografi, ospitati presso famiglie locali per favorire il contatto con le persone e con gli archivi fotografici, durante la quale essi produrranno opere che saranno oggetto di una successiva mostra.

Infine, ARTECONTROLEMAFIE di Federica Vero (Ragusa, 1988), è un progetto di residenza d’artista, da svolgersi in Sicilia, inserito nel più ampio spettro di E!state liberi, campi d’impegno e formazione promossi in tutt’Italia da Libera, il coordinamento di 1500 associazioni, nata nel ‘95 con l’intento di promuovere un collettivo attivismo nell’ambito della lotta alle mafie e incoraggiare legalità e giustizia. La residenza si pone come obiettivo la diffusione di una maggiore consapevolezza in materia d’impegno contro qualsiasi forma di organizzazione mafiosa.

Il corso curatori

Le otto proposte curatoriali rappresentano la verifica finale delle competenze acquisite durante il corso curatori di Fondazione Fotografia, un percorso di formazione unico nel suo genere per la specializzazione nel campo dell’immagine.
Proposto ogni due anni, è infatti rivolto a quanti desiderano lavorare nel campo dell’organizzazione di mostre ed eventi culturali nell’ambito della fotografia, diventando promotori significativi della cultura video-fotografica nel nostro paese e a livello internazionale.
Attraverso un approccio basato sul confronto e sulla sperimentazione, la proposta didattica si muove su due fronti: da un lato coinvolge gli studenti nella discussione e nell’elaborazione di un proprio pensiero critico, necessario per l’ideazione di progetti originali, dall’altro affronta e fornisce tutte le diverse conoscenze specifiche legate alla realizzazione e alla produzione di tali progetti ad alto livello professionale.
L’edizione 2018, che partirà a gennaio dell’anno prossimo, sarà fortemente rinnovata: il corso diventerà annuale e la didattica sarà ampliata a nove moduli tematici, parallelamente a una serie di laboratori e specifiche attività volte a sostenere gli studenti nella maturazione di un profilo critico e progettuale.
Le iscrizioni alla prossima edizione saranno aperte dal 30 giugno al 30 ottobre 2017, con early bird fino al 31 luglio.

In foto: Oded Hirsch, 50 Blue 2009 © l’artista   

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