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Bolzano. Susanna Camusso a Bolzano, “Non stiamo ricattando nessuno”

12 Aprile 2017

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Bolzano. Susanna Camusso a Bolzano, “Non stiamo ricattando nessuno”

Anche in Alto Adige si assiste alla fuga all’estero di tanti giovani con alte qualifiche professionali.

Oggi a Bolzano Susanna Camusso, la segretaria generale della Cgil, a sostegno delle due iniziative referendarie su voucher e responsabilità solidale negli appalti. Non solo, anche in appoggio alla proposta di legge per la Carta universale dei diritti sul lavoro. La segretaria Camusso ha iniziato la sua giornata incontrando gli studenti del Centro di formazione professionale, ai quali ha parlato dell’importanza del sapere, quindi della relazione tra istruzione e lavoro.

È seguito un incontro pubblico introdotto dal segretario della Cgil altoatesina, Alfred Ebner che nel suo intervento ha ribadito la finalità dell’iniziativa: tenere alta l’attenzione sulla Carta universale dei diritti e sostenere, in attesa della legge, le due iniziative referendarie su voucher e responsabilità solidale negli appalti. “Anche nella nostra realtà territoriale – ha detto Ebner – nonostante un mercato del lavoro in salute, la nostra azione ha avviato una vivace discussione sul futuro del lavoro e dei diritti e tutele ad esso collegati”. Anche a livello locale il costo della vita e le forme di lavoro precarie compromettono – così Ebner – il futuro di tanti giovani e non a caso si assiste alla fuga all’estero di giovani con qualifiche alte. La lotta è in nome di un sistema economico nel quale gli uomini contino più del profitto e per affermare che la disoccupazione si combatte con la creazione di lavoro e non di certo con l’abbassamento del costo del lavoro o il taglio del welfare”.

“Nel nostro Paese si è ricominciato a parlare del lavoro. Coi referendum abbiamo riportato il lavoro al centro del dibattito politico”. Con queste parole, la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso, dopo numerosi interventi dei dirigenti sindacali, ha preso la parola. La leader della Cgil ha ribadito che non è intenzione del sindacato smobilitare, che anzi continuerà fino alla legge. Ha anche rilanciato la sfida del sindacato per i diritti, annunciando, per il 6 maggio, una grande manifestazione a Roma. Per la segretaria, la politica della precarizzazione è una politica “fallimentare”, necessario quindi “invertire la rotta, partendo dai giovani, garantendo loro forme di lavoro non precarie anche in riferimento alla tenuta del sistema previdenziale”.

Camusso ha sottolineato il lungo lavoro compiuto dal sindacato in funzione dei referendum e della legge. Ha ricordato la preliminare consultazione degli iscritti, poi la raccolta delle firme e infine l’attuale campagna referendaria. “Non solo perché crediamo nella democrazia – ha detto – ma anche perché crediamo nel lungo lavoro che abbiamo costruito con milioni di persone. Non stiamo ricattando nessuno, quei milioni di firme non sono un ricatto a qualcuno, sono il sale della democrazia. Perché noi siamo cittadini – ha concluso Susanna Camusso – anche nei luoghi di lavoro.”

 

Foto, al centro Susanna Camusso e alla sua sinistra Alfred Ebner

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