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Bolzano. ASSB: Firmato il protocollo di collaborazione a favore delle donne vittime di violenza.

29 Aprile 2017

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Bolzano. ASSB: Firmato il protocollo di collaborazione a favore delle donne vittime di violenza.

ASSB e Case delle Donne insieme per migliorare la collaborazione a favore delle donne vittime di violenza. Un altro importante tassello nel fondamentale lavoro di rete avviato negli ultimi anni dall’amministrazione cittadina sul tema della violenza contro le donne.

Firmato stamattina Il protocollo di collaborazione con “l’associazione GEA” e “Haus der geschützten Wohnungen” a favore delle donne vittime di violenza. Un protocollo d’intesa che regolerà la collaborazione tra le due strutture residenziali gestite dalle due associazioni e i Distretti Sociali di ASSB. Le Case accolgono, in modo protetto e segreto, donne che subiscono violenza ed i loro figli.

Il protocollo è frutto del proficuo lavoro svolto tra l’Ufficio Servizi alla Famiglia e i Distretti Sociali Oltrisarco – Aslago e Centro Piani Rencio di ASSB e le associazioni Gea e Haus der geschützten Wohnungen, a seguito della necessità di migliorare una prassi già implementata nell’anno 2008.

L’obiettivo del protocollo è di introdurre nuove modalità operative fra i distretti territorialmente competenti e il servizio Casa delle Donne, finalizzato alla costituzione di un sistema integrato in grado di affrontare, pur nella specificità delle funzioni di ogni servizio, il fenomeno della violenza contro le donne e i minori, con modalità condivise e obiettivi comuni. Fra le varie misure di collaborazione individuate, le più significative sono:

la gestione dei casi suddivisa su tutti i distretti di Bolzano in base alla residenza delle donne, sia per l’erogazione delle prestazioni economiche sia per la presa in carico dell’utente da parte del servizio sociale e non più in base alla sede della struttura protetta che ospita la donna (come era previsto nella circolare 2008);
la descrizione dettagliata delle modalità di collaborazione tra i servizi come tempistica, segnalazioni, invii e presa in carico da parte del servizio sociale e dei servizi specialistici;

l’impegno dei servizi firmatari a riunirsi più volte all’anno per monitorare l’andamento degli accordi presi.

Nel 2015 il Servizio Casa delle Donne di Bolzano, composto sia dalle due strutture residenziali ad indirizzo segreto che da un centro antiviolenza, ha seguito nelle due strutture 53 donne e 68 figli; le donne che si sono rivolte al Centro Antiviolenza nel 2015 sono state 215, di cui 66 già in carico al servizio dal 2014, 134 nuove utenti e 15 seguite in post dimissione dalle strutture protette.

Le forme di violenza subite dalle donne sono molteplici e, nella maggioranza dei casi non si limitano ad una tipologia, bensì sono un mix di diversi tipi di maltrattamento: da quello psicologico, a quello fisico, sessuale, economico, fino alla combinazione dei vari tipi.

Dall’analisi di chi agisce violenza nei confronti della donne seguite presso il centro antiviolenza e/o accolte presso le strutture protette, come dai dati riferiti dai servizi specialistici, risulta che le categorie di mariti e conviventi rappresentano, insieme, i 2/3 della totalità dei maltrattatori (59%). Da segnalare l’incremento della violenza agita dagli ex partner, che passa dall’8% del 2014 al 25 % del 2015.

In foto: Gabriella Kusstatscher, Maria Laura Lorenzini con Josefine Waldner e Martha Ebner     

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