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Torino. Sedute spiritiche, per “cerimonie curative”.

15 Marzo 2017

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Torino. Sedute spiritiche, per “cerimonie curative”.

I malcapitati venivano anestetizzati stuprati, filmati e ricattati.

Sedute spiritiche, lettura dei tarocchi, rituali purificatori per allontanare malattie o disturbi psicologici, invocazioni al dio ebraico, rituali che sfociavano in stupro anche di gruppo con una ventina di vittime anestetizzate, violentate, filmate e ricattate.

A Torino, nel quartiere Mirafiori e a San Donato, due appartamenti erano stati adeguatamente allestiti per ospitare i personaggi esoterici che recitavano la messinscena il cui fine era l’imbonimento e la violenza sessuale.

Anni di violenze fin quando una ragazza di 17 anni, ha sporto denuncia al Centro antiviolenza di Torino. Tre sono le persone finora arrestate, il sedicente santone Paolo Meraglia, ex professore di scuola media superiore, originario di Gioia del Colle in provincia di Bari; il suo complice Biagino Viotti, che avrebbe messo a disposizione uno dei due appartamenti e l’ex fidanzato della minorenne. Coinvolta nella vicenda anche la madre del fidanzato che figura tra gli indagati. La ragazza, che ha posto fine alla sequenza di violenze perpetrate nei confronti di una ventina di vittime cadute nella trappola del sedicente mago, aveva iniziato a prendere parte alle sedute quando aveva quindici anni, insieme al fidanzato e alla madre di lui. “Mi fidavo all’inizio – ha raccontato la minorenne – perché pensavo che potessero aiutarmi a risolvere i miei problemi. Ma poi tutto si è trasformato in un incubo”. Il santone aveva convinto la giovane di aver bisogno di sottoporsi a riti purificatori, che consistevano in rapporti sessuali spesso sotto l’effetto di sostanze narcotizzanti come medicinali o stupefacenti.

Sono stati sequestrati centinaia di filmati, conservati nel PC di Meraglia, raffiguranti rapporti con una ventina di vittime. L‘inchiesta, coordinata dal pm Marco Sanini e Fabiola D’Errico ha portato all’iscrizione nel registro della Procura di vari indagati.

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