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LA VOCE DELLA PIAZZA.

3 Marzo 2017

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LA VOCE DELLA PIAZZA.

Da venerdì 3 a venerdì 10 marzo. 

Martedì – venerdì, ore 17.30, sabato e domenica, ore 18.30

Ingresso gratuito

“La voce della piazza”, è il progetto che, nell’ambito della mostra PIAZZA di Matteo Boato, tutti i giorni (dal martedì al venerdì alle 17.30, il sabato e la domenica, alle 18.30) apre le porte del MUSE al racconto e alle emozioni personali, ospitando le performance dei selezionati che, ognuno dal proprio punto di vista, condivideranno con i presenti le loro esperienze, le idee di città, emozioni e passioni. Come in un vero spazio cittadino, dove dal chiacchiericcio dei passanti emergono stralci di conversazioni, confronti e istantanee di vita, il MUSE mette a disposizione il proprio spazio non solo alle opere pittoriche, ma anche a quanti hanno voglia di condividere in pubblico un messaggio, un ricordo, un tema a loro caro. Il risultato è una sorta di racconto corale, una miscela di esperienze che renderanno il museo un luogo ancora più inclusivo e coinvolgente. I primi interventi sono già visibili sul profilo face book del MUSE (@musetrento) dove ogni giorno viene trasmessa la diretta degli interventi.

IL CALENDARIO DELLE PRESENTAZIONI DAL 3 AL 10 MARZO

Venerdì 03/03/2017 > Silvia Fassan insieme a Silvia Moser, Cinzia Zeni, Antonella Chiettini, Elisa Vitti >Arteterapia

Un mondo da scoprire per il benessere, la cura e la condivisione delle mille opportunità che le arti danno per esprimersi ed essere creativi.

Sabato 04/03/2017 > Daniela  Larentis > Piazza 2.0

Facebook o Twitter come una piazza virtuale, ma non per questo meno reale.

Oggi, utilizzare Facebook o Twitter è un po’ come andare in piazza, uno spazio virtuale, ma non per questo meno reale. Una piazza che è anche palcoscenico,dove gli individui si muovono sul palcoscenico della vita mettendo in scena la loro rappresentazione. Piazza che è anche mercato disintermediato, dove gli scambi avvengono direttamente fra utenti. Un non-luogo dove ognuno di noi è costantemente osservato.

Domenica 05/03/2017> Nana Motobi > Welcome to Europe

Esibizione rap sull’esperienza personale di un africano migrante in continua scoperta e sperimentazione come musicista e cittadino del mondo.

Welcome to Europe sarà un dialogo con il pubblico: un racconto tra rap e ritmo. Nana racconterà come, ogni giorno, sia per lui una sfida: è sempre pronto ad ascoltare nuove storie, affrontando le difficoltà quotidiane con la musica. Ricorda il Ghana dove povertà di materia fa rima con ricchezza di spirito, dove la saggezza degli anziani è una bussola e dove trova un sorriso sempre aperto e braccia pronte per accoglierlo.

Martedì 07/03/2017 > Sandra Venturelli con Antonella D’Acunto e Beatrice Caratù > Invito alla vita

“Invito alla vita” è un progetto dedicato alla prevenzione del suicidio. Prevenire il suicidio è un “dovere, una possibilità di tutti”, mettendosi in ascolto della sofferenza altrui e non trincerandosi dietro la scusa della riservatezza, per abbattere lo stigma e la vergogna che i familiari subiscono in dolorosa solitudine.

In Trentino esiste il progetto  “Invito alla vita” prevenzione del suicidio, che ha il suo punto di forza in una linea di ascolto, gestita da volontari. Nel corso della presentazione si farà conoscere questa importante risorsa e trasmettere a tutti che prevenire il suicidio non è cosa da specialisti. Il racconto sarà arricchito dalla presentazione di alcune frasi tratte da telefonate raccolte dai volontari della linea telefonica e da un video che presenta il servizio della linea.

Mercoledì 08/03/2017 > Andrea  Bolner > Shelly app

Come la tecnologia e la collaborazione migliorano la qualità della vita partendo dal cittadino come protagonista. Come è nata l’idea di “Shelly”? Come si è sviluppata la startup nel tempo? Che emozioni si provano nel realizzare un progetto di pubblica utilità?

Giovedì 09/03/2017 > Federico Zappini > La centralità delle piazze per evitare l’estinzione

Dove cercare una via di fuga dall’estinzione che ci attende? Nelle piazze, nell’incontro con l’altro. La nostra presenza sul pianeta Terra è insostenibile, non solo dal punto di vista ecologico e ambientale. La nostra aggressività rischia di esserci fatale. Dove cercare una via di fuga dall’estinzione che ci attende? Nelle piazze. Nell’incontro con l’altro. Nella generatività del conflitto. Nella costruzione di comunità. Nella radicalità con cui sapremo immaginare e dare forma a un futuro desiderabile e condiviso.

Venerdì 10/03/2017 > Giulio Ruggirello > Se la piazza diventa uno spazio inclusivo: “shared spaces”

Uno spazio condiviso sia per i mezzi che per pedoni e ciclisti. Gli spazi urbani nei quali ci siamo abituati a vivere si caratterizzano per una netta separazione degli utenti: questo modello di utilizzo è il risultato di un approccio che tende a separare, incasellare, suddividere, nella convinzione di ottenere con questo meno problemi.

Negli ultimi decenni qualcuno ha provato a mettere in discussione questo approccio, suggerendo che la condivisione degli spazi pubblici possa avere un effetto positivo sulle dinamiche della circolazione e sulla mobilità delle persone; in Italia nulla di tutto ciò ha mai visto la luce, nonostante i nostri borghi medievali rappresentino “in nuce” il fondamento del concetto di “spazio condiviso”; cosa possiamo fare quindi per cambiare il modello attuale che vede soccombere il pedone-ciclista? È possibile pensare spazi urbani diversi dove il rapporto di forza tra i mezzi in movimento sia più equilibrato?

In foto: Federico Zappini    

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