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Bolzano. Vaccinazioni, ultimo posto per l’Alto Adige.

28 Marzo 2017

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Bolzano. Vaccinazioni, ultimo posto per l’Alto Adige.

Nuovi dati ministeriali, attacco del Veneto in Parlamento.

I dati sulle vaccinazioni pubblicati dal ministero indicano l’Alto Adige all’ultimo posto per morbillo, rosolia, l’antiepatite B e antitetanica. I dati prestano il fianco ai parlamentari veneti che stigmatizzano per il Trentino alto Adige, e in particolare per la Provincia di Bolzano, un ruolo tutt’altro che di prestigio. L’Alto Adige è all’ultimo posto per la vaccinazione contro il morbillo con una copertura del 68,8 per cento a fronte della media nazionale dell’85,3 per cento, ma anche per l’antiepatite B con l’87,1 per cento a fronte della media nazionale del 93,2, per l’antitetanica con l’87,5 per cento a fronte di quella nazionale del 93,6. Particolarmente preoccupanti secondo i parlamentari veneti sono i dati del Trentino Alto Adige per morbillo e rosolia con la percentuale del 77 per cento, mentre quella di Bolzano è ancora inferiore, addirittura del 68,8 per cento. I parlamentari veneti Alessandro Naccarato, Vanessa Camani e Giulia Narduolo hanno inviato una interrogazione alla ministra per la salute Beatrice Lorenzin chiedendo cosa intenda fare “per favorire e promuovere la diffusione della vaccinazioni nelle regioni del Nordest e in particolar modo nelle province autonome di Trento e Bolzano.” Dopodiché l’affondo. “Si immagina– scrivono – che proprio le province autonome debbano rappresentare un modello di best practices in molti settori della vita sociale, invece sotto questo aspetto delle vaccinazioni registriamo un preoccupante ritardo”. La conseguenza più preoccupante del ritardo vaccinale riguarda il rischio di far fallire  “il Piano globale del Oms per eliminare malattie quali il morbillo e la rosolia approvato ne 2003 anche dal nostro Paese, incrinando anche la nostra credibilità internazionale.” Alessandro Naccarato, parlamentare padovano del Pd firmatario della interrogazione, interessato ai temi di sanità, ritiene soddisfacente la risposta della ministra Lorenzin la quale ha chiarito che “i medici che fanno propaganda contro i vaccini vanno radiati dall’Albo.

Anche a livello locale si avverte forte preoccupazione, con il segretario provinciale Anaao /Vlk Claudio Volanti che aveva segnalato la situazione vaccinale altoatesina.

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