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Bolzano. Josef Mayr Nusser sarà proclamato beato in Duomo a Bolzano.

17 Marzo 2017

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Bolzano. Josef Mayr Nusser sarà proclamato beato in Duomo a Bolzano.

Sabato 18 marzo cerimonia solenne, decine di pullman di fedeli, controlli straordinari sul traffico.

Il Cardinale Angelo Amato, prefetto della congregazione dei santi e dei beati e il Vescovo della diocesi di Bolzano e Bressanone Ivo Muser officeranno la celebrazione di beatificazione di Josef Mayr Nusser domattina 18 marzo in Duomo a Bolzano . Intanto fervono i preparativi per la cerimonia. La sede Rai di Bolzano proporrà una serie di trasmissioni speciali dedicate all’evento. Si inizierà oggi alle ore 22.30 sul canale 103 con una nuova puntata di “Passepartout”.

Nella casa natale di Josef Mayr Nusser, a Bolzano nell’omonima via bolzanina, interverranno alcune delle persone che hanno contribuito alla conoscenza della vita di quest’uomo. Dialogherà con Paolo Mazzuccato, della Rai di Bolzano, don Josef Innerhofer, biografo di Josef Mayr Nusser e patrocinatore della causa di beatificazione.

Mayr Nusser era nato a Bolzano nel 1910 e fu tra gli esponenti più importanti dell’Azione Cattolica del Sudtirolo. In occasione delle Opzioni in Alto Adige del 1939 si schierò con i Dableiber, ovvero coloro che, contrari all’emigrazione nel Terzo Reich, vollero mantenere la cittadinanza italiana e aderì segretamente al movimento antinazistaAndreas Hofer Bund“. Dopo la creazione in Alto Adige-Südtirol della Zona d’operazioni delle Prealpi (settembre 1943) posta sotto il diretto controllo del Reich, fu arruolato forzatamente nelle formazioni delle SS e il 7 settembre 1944 partì dalla stazione di Bolzano per la Germania per essere arruolato e addestrato come membro delle SS a Konitz in Prussia Occidentale, presso una caserma di addestramento. Dopo un mese, il 4 ottobre 1944, avrebbe dovuto giurare fedeltà a Hitler, ma per motivi di coscienza si rifiutò. Fu per questo processato e condannato a morte. Imprigionato, fu poi avviato su un treno merci verso il campo di concentramento di Dachau. Morì il 24 febbraio 1945 a Erlangen, durante il viaggio a causa di una polmonite contratta per i maltrattamenti subiti, fame e sete.

La memoria è stata coltivata in particolare dai suoi compagni dell’Azione Cattolica, finché verso la fine del ‘900 e soprattutto nei primi anni del nuovo millennio la sua figura è stata riconosciuta per l’attualità della sua testimonianza. In primo piano in particolare la supremazia della coscienza e l’opposizione ai regimi totalitari.

La causa di beatificazione ha portato al riconoscimento del martirio con decreto della Congregazione per le Cause dei Santi dell’8 luglio 2016. Josef Mayr-Nusser sarà dichiarato solennemente beato dal Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, per mandato del Santo Padre Francesco. Il Vescovo Ivo Muser commenterà con un suo intervento i tratti salienti della vicenda umana e spirituale del martire sudtirolese nel Duomo di Bolzano, dove il nuovo beato verrà traslato, il 18 marzo 2017. La sede RAI di Bolzano trasmetterà in diretta tutta la celebrazione di beatificazione officiata dal Cardinale Amato e dal Vescovo Muser. In un supplemento a “Il Segno” – il settimanale diocesano –  la direttrice Irene Argentiero ricorda con uno scritto di 20 pagine la figura del beato dal momento del suo sacrificio di fronte alla brutalità nazista.

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