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Bolzano. Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie.

21 Marzo 2017

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Bolzano. Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie.

Il Sindaco Caramaschi in corteo con studenti e magistrati nella manifestazione promossa da Libera.  

Anche quest’anno la Città di Bolzano ha partecipato attivamente alla Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie promossa a livello nazionale da Libera – Associazione Nomi e Numeri contro le mafie. Dal 2012, in collaborazione con il coordinamento territoriale di Libera e con l’Associazione Nazionale Magistrati – Sezione Trentino Alto Adige, il capoluogo altoatesino ospita un evento (convegno e corteo) che vede una sempre più ampia e convinta partecipazione dei giovani delle scuole cittadine.

Stamane al Teatro Cristallo è intervenuta Franca Imbergamo, pubblico ministero presso la Direzione Nazionale Antimafia, che ha rappresentato l’accusa nel processo di primo grado per l’omicidio di Peppino Impastato. L’autorevole ospite ha dialogato con Pasquale Profiti, sostituto procuratore della Repubblica di Trento.

E’ seguita la “Camminata di solidarietà e ricordo di tutte le vittime di mafia”, che dal Teatro Cristallo si è conclusa in piazza Tribunale e alla quale ha partecipato anche il Sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi. Durante la marcia, a livello simbolico e secondo il consueto stile di Libera, sono sati letti e ricordati i circa mille 1000 nomi delle vittime delle mafie.

In piazza Tribunale da segnalare l’intervento del Procuratore Capo della Repubblica di Bolzano Giancarlo Bramante e del Sindaco Caramaschi che, rivolgendosi ai ragazzi, ha detto di “sperare che questo Paese un po’ claudicante e che sembra zoppicare possa trovare nelle nuove generazioni, il senso di quella responsabilità che tutti devono imparare; soprattutto il rispetto dell’altro ed un maggior senso civico. Questo – ha detto ancora il Sindaco- il senso dello studio, dell’impegno, della professionalità. Ciascuno, per come può, cerchi di dare il meglio di cui è capace. Questa giornata, triste in sé, ricorda le vittime di mafia, ma  nello spirito si lega a giornate come il  25 aprile e il 2 giugno ovvero all’esaltazione della volontà di un Paese, di affrancarsi e riscattarsi”.

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